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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE
‘TU ES PETRUS’

 

 

 

TITOLO PRIMO

COSTITUZIONE E SCOPI

 

 

Art. 1 –  DENOMINAZIONE E  SEDE SOCIALE

 

 

In ossequio all’elevazione alla Cattedra di Pietro di Sua Santità Benedetto XVI, e su iniziativa del Signor Gianluca Barile, nato a Battipaglia il 10/10/1976 ed ivi residente alla Via Giovanni Verga, numero 6, è costituita e fondata un’Associazione di ispirazione cattolica denominata ‘Tu es Petrus’, con sede in Battipaglia, alla Via Giovanni Verga, numero 6.

Art. 2 – SCOPO SOCIALE

 

 

L’Associazione – che ha come faro e luce il Magistero, la Dottrina, il Vangelo e il Catechismo della Chiesa Cattolica – si prefigge di:

 

• Divulgare l’Apostolato del Papa, Vicario di Cristo e Successore di Pietro;

• Prendere a concreto modello etico-sociale-spirituale la figura del Sommo Pontefice;

• Santificare i suoi membri a maggior gloria di Dio;

• Approfondire la conoscenza del Magistero della Chiesa;

• Curare la formazione spirituale degli iscritti;

• Promuovere una vita coerente ai principi cristiani con l’ascolto della Parola di Dio e la partecipazione ai Divini Misteri, alla preghiera comunitaria e alle pratiche di pietà;

• Promuovere, nello spirito del volontariato, la solidarietà umana e cristiana con iniziative socio-caritative, particolarmente rivolte agli ammalati, ai bisognosi, agli immigrati e ai carcerati.

 

Per raggiungere tali scopi, l’Associazione si prefigge di:

 

• Istituire il Premio Internazionale ’Tu es Petrus’, da assegnare (a seconda di varie categorie) alle personalità ecclesiastiche che maggiormente si distinguano per il servizio di fedeltà e obbedienza al Sommo Pontefice, alla Sede Apostolica e alla Chiesa Cattolica;

• Organizzare Convegni e Dibattiti sulla figura e l’universale Ministero di Evangelizzazione, Pace e Fratellanza esercitato dal Sommo Pontefice;

• Avvalersi della Rete Internet e dei nuovi mezzi di Comunicazione Sociale – oltre a TV, RADIO e GIORNALI – per la pubblicazione di un portale di informazione esclusivamente dedicato all’Apostolato del Sommo Pontefice;

• Promuovere l’intitolazione di luoghi pubblici e privati alla memoria di Beati e Santi Cattolici;

• Favorire e stimolare una vita cristiana più perfetta tra i suoi membri mediante l’istruzione religiosa, la vita sacramentale, il servizio della carità e, per i defunti, la celebrazione di Sante Messe di suffragio;

• Promuovere la difesa e lo sviluppo dei valori religiosi, etici, morali, sociali, storici e culturali che presiedono ad una formazione sia individuale che collettiva della personalità umana nel rispetto degli insegnamenti della Chiesa Cattolica Apostolica Romana e secondo lo spirito e l’esempio del Sommo Pontefice.

• Esortare i propri membri a prestare assistenza ai più bisognosi negli Ospedali, negli orfanotrofi, nelle carceri, nelle mense dei poveri e in tutti quei luoghi in cui il Signore Gesù Cristo si faccia loro prossimo.

 

Art. 3 – ATTIVITA’SOCIALI

 

E’ fatto espresso divieto svolgere attività diverse da quelle indicate in precedenza ad eccezione di quelle ad esse  direttamente connesse per il raggiungimento dei propri scopi sociali. L’associazione, pertanto, potrà svolgere ogni tipo di attività culturale, religiosa e del tempo libero. L’associazione potrà compiere qualsiasi operazione ritenuta opportuna per il conseguimento dell’oggetto sociale. L’associazione si propone di diffondere attraverso un proprio sito web la promozione dei propri eventi e la comunicazione dell’informazione al pubblico, e di svolgere, altresì, tutte le attività che si riconoscono utili per il raggiungimento dei propri fini. Il tutto dettagliatamente specificato per ogni forma e sezione nello Statuto. Costituisce ulteriore scopo dell’Associazione la realizzazione degli obbiettivi preposti, anche in relazione al territorio nel quale opera per la valorizzazione dello stesso. Per il conseguimento dei suddetti scopi, l’associazione intende avvalersi, oltre che della propria sede sociale, anche delle sedi più congeniali messe a disposizione da ogni altra struttura pubblica o privata.

 

TITOLO SECONDO

GLI ASSOCIATI

 

 

Art. 4 – SOCI

 

 

Il numero dei soci è illimitato. All’associazione possono aderire tutti i cittadini italiani e stranieri di ambo i sessi, purché maggiorenni; se minorenni si considerano come “aspiranti”; tutti i soci hanno diritto alla tessera.

I soci devono essere Cattolici Apostolici Romani, godere di buona condotta morale e civile, accettare il presente Statuto e frequentare con regolarità le riunioni dell’Associazione. Tutti gli incarichi sociali e direttivi, si intendono a titolo gratuito.

 

Art. 5 – TIPI DI SOCI

 

 

I soci si dividono in fondatori, soci ordinari, soci onorari, soci sostenitori.

I soci fondatori sono i sottoscrittori dell’atto costitutivo; la durata della loro tessera è illimitata. I Consiglieri fondatori restano in carica per due esercizi, ad eccezione del Fondatore, Gianluca Barile, che resta in carica a vita nella qualità di Presidente.

I soci ordinari possono aderire all’Associazione previa presentazione della domanda di iscrizione e versamento della quota associativa e hanno diritto di voto.

I soci onorari sono persone che per particolari attività o meriti vengono iscritti all’Associazione su parere conforme del Consiglio Direttivo e ratificati in un eventuale regolamento interno, hanno diritto di voto.

I soci “aspiranti” sono i cittadini minorenni che aspirano a diventare soci effettivi dell’Associazione, non hanno diritto di voto.

 

Art. 6 – MODALITA’ DI AMMISSIONE

 

 

Per essere ammessi a soci è necessario presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo con l’osservanza delle seguenti modalità:

  • Indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, professione e residenza;
  • Dichiarare di accettare e di attenersi a quanto stabilito nel presente Statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.

E’ compito del Presidente dell’associazione o di altro membro del Consiglio direttivo, a ciò appositamente delegato con atto deliberato dal Consiglio medesimo, valutare l’accettazione della domanda di ammissione a socio. La presentazione della domanda di ammissione, il contestuale versamento della quota sociale – le cui modalità di corresponsioni saranno stabilite dal Consiglio direttivo – e l’accettazione della domanda, seguita dall’iscrizione a libro soci, danno diritto immediato a ricevere la tessera sociale, acquisendo quindi la qualifica di socio a tutti gli effetti. Nel caso la domanda venga respinta, l’interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pronuncia in via definitiva il Consiglio direttivo nella sua prima convocazione. La tessera rilasciata al socio ha valore per tutto l’anno associativo. Essa è rinnovabile con il solo versamento della quota sociale entro i termini stabiliti dal Consiglio direttivo, senza presentazione di ulteriore domanda di ammissione.

 

Art. 7 – DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSOCIATI

 

 

Tutti i soci hanno uguale diritto di voto e di partecipazione alla vita associativa, in particolare per quanto riguarda l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti, la nomina degli organi direttivi, l’approvazione del bilancio.

Tutti i soci hanno diritto di partecipare a tutte le manifestazioni indette dall’associazione stessa, fermo restando il puntuale versamento delle quote associative.

I soci sono tenuti:

  • Al pagamento annuale della quota sociale entro il termine fissato dal Consiglio direttivo.
  • Alla difesa del buon nome dell’Associazione e all’osservanza dello Statuto, e di eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa attraverso versamenti di quote straordinarie.
  • E’ esclusa la temporaneità della partecipazione dei soci alla vita associativa.
  • I soci cessano di appartenere all’Associazione:
    • Per dimissioni volontarie comunicate con lettera di dimissioni;
    • Per morosità: il mancato pagamento nei termini fissati, dà diritto al Consiglio Direttivo di procedere all’esclusione del socio .
    • Per espulsione deliberata dall’Assemblea dei soci, qualora il socio in questione abbia commesso azioni ritenute disonorevoli, o che con la sua condotta costituisca ostacolo al buon andamento dell’Associazione stessa; in ogni caso, il socio ha diritto al contraddittorio. L’espulsione del socio viene stabilita dalla maggioranza del Consiglio Direttivo.

Il socio che cessa di appartenere all’Associazione, non potrà più essere riproposto.

 

Art. 8 – SCIOGLIMENTO DEL RAPPORTO SOCIALE

 

 

Lo scioglimento del rapporto sociale limitatamente ai singoli soci può avvenire per recesso volontario in qualsiasi momento, per causa di morte e per esclusione.

Il socio può essere escluso quando non ottempera alle norme statutarie; arreca danni morali o materiali all’associazione, danneggia l’immagine dell’associazione con il suo comportamento sociale. L’esclusione da associato è deliberata dal Consiglio direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri con atto motivato.

Dell’esclusione deve essere data comunicazione scritta a domicilio del socio escluso entro quindici giorni dall’avvenuta deliberazione.

I soci esclusi per morosità possono essere riammessi dal Consiglio direttivo dietro pagamento di una nuova quota di iscrizione.

 

Art. 9 – INTRASMISSIBILITA’ DELLE QUOTE SOCIALI

 

 

Tutte le quote sociali ordinarie e straordinarie e i contributi associativi versati dall’associato non sono, in alcun caso, trasmissibili.

 

TITOLO TERZO

PATRIMONIO SOCIALE

 

 

Art. 10 – FINANZIAMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

 

 

Le spese occorrenti per il funzionamento dell’associazione sono coperte dalle seguenti entrate:

  • Quote degli associati, che possono essere richieste: all’atto di ammissione; per il rinnovo annuale della tessera, quale contributo straordinario; a fronte di particolari attività svolte. Tutte le quote ordinarie e straordinarie non sono rivalutabili, né restituibili;
  • Entrate derivanti da eventuali lasciti e donazioni;
  • Erogazioni conseguenti agli stanziamenti eventualmente deliberati dallo Stato, dalle Regioni, da Enti Locali e da altri enti pubblici o privati;
  • Utile derivante da manifestazioni o partecipazioni ad esse;
  • Altre entrate, derivanti da occasionali o continuative attività commerciali senza scopo di lucro svolte quale completamento e supporto dell’attività istituzionale.

 

Art. 11 – PATRIMONIO SOCIALE

 

 

Il patrimonio sociale è costituito:

  • Dal patrimonio mobiliare e immobiliare di proprietà dell’associazione;
  • Da lasciti e donazioni diverse;
  • Dall’eventuale fondo di riserva.

TITOLO QUARTO

ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO

 

 

Art. 12 – ESERCIZIO SOCIALE

 

 

L’esercizio sociale dell’associazione coincide di norma con l’anno solare dal 1° gennaio al 31 dicembre.

 

Art. 13 – BILANCIO

 

 

Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale, il Consiglio Direttivo deve presentare all’assemblea dei soci il bilancio, sotto forma di rendiconto economico e finanziario, dell’esercizio medesimo. Il rendiconto, deve essere depositato presso la sede dell’associazione almeno dieci giorni prima della data fissata per l’assemblea.

 

Art. 14 – DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI

 

 

E’ fatto divieto di distribuire tra i soci anche in modo indiretto utili, residui attivi e avanzi di gestione durante la vita dell’associazione, fatta eccezione per quanto fosse diversamente stabilito dalla legge.

 

 

TITOLO QUINTO

AMMINISTRAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE

 

 

Art. 15 – ORGANI SOCIALI

 

 

Gli organi sociali dell’associazione sono costituiti da:

l’Assemblea dei soci; Il Consiglio direttivo; il Presidente; il Vice Presidente; i Presidenti Onorari.

 

Art. 16 – L’ASSEMBLEA

 

 

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione. L’assemblea è convocata dal Presidente, oppure ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno e comunque almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio. Essa, inoltre, deve essere convocata su richiesta scritta di almeno la maggioranza semplice del totale dei soci aventi diritto di voto. Nella richiesta di convocazione, i richiedenti dovranno esprimere per iscritto le materie da trattare e le eventuali proposte che essi intendono presentare.

L’Assemblea deve essere convocata per:

  • L’elezione del Consiglio Direttivo e degli altri eventuali organi dello Statuto, ogni sei anni;
  • La discussione e le deliberazioni eventuali concernenti ogni altro argomento non riconducibile alla competenza degli altri organi dell’associazione.

L’assemblea delibera inoltre sulle modifiche dello Statuto. Le assemblee sono presiedute dal Presidente dell’associazione, o da altro associato in sua assenza.

Il Presidente dell’assemblea, in caso di votazione a scrutinio segreto, nomina tre soci scelti tra quelli presenti, in funzione di scrutatori.

L’Assemblea ordinaria è idonea a deliberare quando sia stata regolarmente convocata e, in prima convocazione, siano presenti o rappresentati almeno la metà dei soci aventi diritto al voto. Trascorsa mezz’ora da quella fissata per la prima convocazione, l’assemblea si intende riunita in seconda convocazione ed idonea a deliberare qualunque sia il numero dei soci intervenuti ed aventi diritto di voto. L’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza semplice dei soci presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto. Ogni socio può essere eletto a ricoprire qualsiasi carica prevista dallo statuto, eccetto quella di Presidente finché essa verrà ricoperta dal Signor Gianluca Barile. Per esercitare il proprio diritto all’elettorato attivo e passivo il socio deve essere in regola con il versamento delle quote sociali e di ogni altro contributo eventualmente dovuto all’associazione. In caso di assenza del Presidente e del Vice Presidente dell’Associazione, le funzioni di Presidente dell’Assemblea saranno espletate dal socio presente più anziano. Di ogni assemblea viene redatto un verbale a cura del Segretario, a ciò preposto dal Presidente o da chi ne fa le veci, scegliendo tra i soci presenti. Il verbale, firmato dal Presidente dell’Assemblea e da chi lo ha redatto, viene conservato agli atti dell’associazione e ogni socio può prenderne visione.

 

Art. 17 – CONSIGLIO DIRETTIVO:  COMPITI E FUNZIONI

 

 

Il Consiglio Direttivo ha il compito di realizzare gli scopi sociali. In particolare, e senza che la seguente elencazione debba intendersi limitativa, ha le seguenti attribuzioni, facoltà e funzioni:

  • Redigere i programmi di attività sociale previsti nello Statuto e favorire la partecipazione dei soci alle attività dell’associazione.
  • Redigere regolamenti nel rispetto dei principi fondamentali dello Statuto ed emanare qualsiasi normativa o disposizione ritenuta opportuna per il buon funzionamento dell’associazione.
  • Prendere tutte le deliberazioni occorrenti per l’amministrazione e la conduzione dell’attività associativa.
  • Redigere il bilancio dell’associazione.
  • Stabilire l’importo delle quote associative.
  • Determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dall’associazione e fissarne le modalità di pagamento.
  • Decidere in maniera inappellabile in merito all’accoglimento delle domande di ammissione all’associazione da parte degli aspiranti soci.

 

Art. 18 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO: MODALITA’ DI ELEZIONE, COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO

 

 

Il Consiglio direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ogni sei anni. Esso è composto da un massimo di dodici membri più il Presidente, scelti tra i soci in regola con tutti gli adempimenti statutari e rieleggibili nel tempo. Ogni socio può essere eletto nel Consiglio direttivo dopo essere stato iscritto all’Associazione per almeno un esercizio completo. Il Consiglio elegge tra i suoi membri il Presidente, e può attribuire ad altri consiglieri incarichi specifici da svolgere in collaborazione con il Presidente. Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente mediante avviso da far pervenire a ciascun consigliere, anche in modo informale, con almeno tre giorni di anticipo sulla data della riunione. Esso deve essere riunito almeno ogni sei mesi e ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno. Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio su richiesta scritta della maggioranza dei suoi membri. Qualsiasi convocazione del Consiglio dovrà comunque contenere l’elencazione delle materie da trattare. Le riunioni del Consiglio sono valide purché sia presente la maggioranza dei suoi componenti. Esse sono presiedute dal Presidente e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei votanti. In caso di parità. è prevalente il voto del Presidente. I consiglieri sono tenuti sul loro onore a mantenere segrete le discussioni e le opinioni espresse all’interno del Consiglio. Di tutte le riunioni del Consiglio Direttivo deve essere tenuto un verbale, sottoscritto dai presenti e contenente la sintesi degli argomenti trattati e le deliberazioni assunte. I consiglieri in carica possono avvalersi con delibera della collaborazione di consiglieri associati. Il Consiglio Direttivo deve inoltre proporre, nella sua prima seduta utile e per ogni esercizio, i membri del Collegio dei Revisori dei Conti. Il Presidente è a vita il Signor Gianluca Barile. Il suo successore può essere eletto solo in caso di rinuncia o decesso del Signor Gianluca Barile, che ricopre tale carica in qualità di Fondatore. In caso di rinuncia, il Signor Gianluca Barile manterrà la carica di ‘Fondatore’ e farà parte di diritto del Consiglio Direttivo e avrà la rappresentanza morale dell’Associazione.

  • I membri del Consiglio Direttivo cessano di appartenere all’Associazione:
    • Per dimissioni volontarie comunicate con lettera di dimissioni;
    • Per morosità: il mancato pagamento nei termini fissati, dà diritto al Consiglio Direttivo di procedere all’esclusione del membro del Consiglio stesso;
    • Per espulsione, qualora il membro del Consiglio Diretto in questione abbia commesso azioni ritenute disonorevoli, o che con la sua condotta costituisca ostacolo al buon andamento dell’Associazione stessa; in ogni caso, lo stesso  ha diritto al contraddittorio. La proposta di espulsione, può essere avanzata dalla maggioranza del Consiglio Direttivo. L’espulsione viene ratificata dalla maggioranza qualificata del Consiglio Direttivo.

Qualora il membro in questione detenga una carica istituzionale, viene sostituito da altro membro del Consiglio Direttivo, con le modalità di elezione previste dal presente Statuto, permanendo in carica fino alla conclusione dell’esercizio.

Nel caso che un membro del Consiglio Direttivo, decada per uno dei motivi sopra elencati, non sarà sostituito fino al termine dell’esercizio.

Il membro del Consiglio Direttivo che cessa di appartenere all’Associazione, non potrà più essere riproposto.

 

Art. 19 – IL PRESIDENTE: MODALITA’ DI ELEZIONE E COMPITI

 

 

Il Presidente a vita è il Signor Gianluca Barile, nella qualità di Fondatore. Tuttavia, egli può rinunciare all’incarico in qualsiasi momento. In tal caso, il nuovo Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo. Ogni socio può essere eletto alla carica di Presidente solo dopo aver espletato per due esercizi la carica di membro del Consiglio Direttivo.

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione. Presiede e convoca l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali, ed ha responsabilità di far eseguire le deliberazioni adottate dagli organi predetti, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell’attività dell’associazione.

Il Presidente sovrintende inoltre la gestione amministrativa ed economica dell’associazione, di cui firma gli atti. Le cariche che resteranno vacanti, saranno affidate in attesa di nuove elezioni al Presidente. Il Presidente può designare e creare nuove cariche con delibera.

 

Art. 20 – IL VICE PRESIDENTE

 

 

Il Vice Presidente viene eletto con le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente, come previsto nell’art. 20. Il Vice Presidente ha gli stessi compiti del Presidente e li svolge in sua assenza o impedimento temporaneo; svolge tutte quelle mansioni nelle quali viene espressamente delegato dal Presidente.

 

Art. 21 – IL PRESIDENTE ONORARIO

 

 

Per riaffermare la propria Comunione con la Santità di Nostro Signore il Papa, viene nominato Presidente Onorario del Consiglio Direttivo dell’Associazione un illustre rappresentante del Sacro Collegio, quindi un Em.mo Signor Cardinale, per un periodo. Quale segno di devoto e deferente ringraziamento al Cardinale Presidente Onorario, viene istituita un’Onorificenza che mutui il Suo motto episcopale, la quale viene conferita annualmente, e possibilmente alla Sua presenza, a persone fisiche e giuridiche che si siano particolarmente distinte nel campo dell’evangelizzazione, della fedeltà alla Cattedra di Pietro, della carità, della legalità e della giustizia. Il Presidente Onorario non ha alcun obbligo o responsabilità verso l’Associazione o verso terzi e non risponde, in alcuna sede, delle attività dell’Associazione. Quale segno del Suo amoroso Patrocinio, Egli concede l’utilizzo del Suo stemma Cardinalizio accanto allo stemma proprio dell’Associazione e autorizza l’inserimento del Suo nome quale Presidente Onorario sulla carta intestata. L’Associazione Lo informa, per opportuna conoscenza, di tutte le iniziative intraprese. L’Associazione può nominare anche più di un Presidente Onorario, purché si tratti sempre di un Em.mo e Rev.mo Signor Cardinale.

 

                    

TITOLO SESTO

DISPOSIZIONI VARIE E FINALI

 

 

Art. 22 – IL MOTTO

 

 

Il motto dell’Associazione mutua una frase di San Josemarìa Escrivà: “L’Amore al Romano Pontefice deve essere per noi una grande passione, perché in lui vediamo Cristo”.

 

Art. 23 – I SANTI PATRONI

 

 

L’Associazione ha come Patroni: San Pietro Apostolo, San Matteo Apostolo ed Evangelista, San Giuseppe Moscati e l’Arcangelo San Michele, mentre venera devotamente la Beata Vergine Maria con il titolo di ‘Santa Maria della Speranza’ e di ‘Nostra Signora’ di Fatima.

 

Art. 24 – CONTROVERSIE

 

 

Per qualsiasi tipo di controversia, il Foro competente è quello di Salerno.

 

Art. 25 – DURATA DELL’ASSOCIAZIONE

 

 

In caso di scioglimento per qualunque causa, l’Associazione devolve il suo patrimonio ad altre organizzazioni con finalità identiche o analoghe.

 

Art. 26 – RINVIO

 

 

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si rinvia agli art. 36 e segg. del codice civile.