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1981-2011: Medjugorje, tutto vero o tutto falso?

Storia di un mistero lungo trent’anni

di Gianluca Barile

Apparizioni celesti o locuzioni interiori? Realtà o fantasia? Un dono di Dio o un inganno di Satana? Un provvidenziale arricchimento spirituale per l’umanità o una vergognosa speculazione economica? Un miracolificio o un clamoroso caso di suggestione collettiva? Sono trascorsi ben trent’anni da quel 24 Giugno del 1981 in cui Vicka Ivanković, Mirijana Dragičević, Marija Pavlović, Ivan Dragičević, Ivanka Ivanković e Jakov Čolo affermano di aver visto per la prima volta la ‘Gospa’, cioè la Vergine, a Medjugorje. Tanti sono gli interrogativi intorno a questo fenomeno, che dura ancora oggi e divide fedeli e clero, anche nelle alte sfere vaticane, tra favorevoli e contrari. Chi di sicuro non crede ai sei presunti veggenti, è l’attuale Vescovo di Mostar, la Diocesi sotto cui ricade la giurisdizione ecclesiastica del piccolo paese della Bosnia-Erzegovina oggetto dell’attenzione del Vaticano e della presenza costante di milioni di fedeli, Monsignor Ratko Perić, che sintonizzato sulla stessa linea d’onda del suo defunto predecessore,  non ha mai esitato a definire tali apparizioni, ‘la più grande truffa nella storia della Chiesa’. Come è noto, Benedetto XVI ha istituito una Commissione, affidandone la guida al Cardinale Camillo Ruini, incaricata di fare luce sull’intera vicenda, che vede al centro anche dieci segreti sul futuro della Chiesa e del mondo che sarebbero stati consegnati su pergamena dalla Madonna in persona ai presunti veggenti.

I veggenti negli anni '80

La Commissione, che si è insediata nel mese di marzo del 2010 ed è da allora alacremente al lavoro, è stata già informata dal Vescovo di Mostar della disobbedienza alle autorità ecclesiastiche locali da parte dei sei protagonisti di questa storia. A gettare ombre sulle apparizioni, pure l’inconsistenza teologica dei messaggi, la loro contraddittorietà e la smisurata durata del fenomeno. A tal proposito, prima di essere eletto Papa, il Cardinale Joseph Ratzinger, dialogando con Monsignor Ratko Perić, non mancò di esternare il proprio stupore sul notevole arco di tempo in cui sarebbe apparsa la Madonna a Medjugorje. Tornando alla ‘Commissione Ruini’, essa è composta, oltre che dall’ex Presidente della CEI, anche dai Cardinali Juliàn Herranz, Jozef Tomko, Vinko Puljic, Josip Bozanić e Angelo Amato; Monsignor Tony Anatrella, Psicoanalista e specialista in Psichiatria sociale; Monsignor Pierangelo Sequeri, Docente di Teologia Fondamentale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale; Padre David Maria Jaeger, Consultore del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; Padre Józef Kijas Zdzislaw, Relatore della Congregazione per le Cause dei Santi; Padre Salvatore Maria Perrella, Docente di Mariologia presso la Pontificia Facoltà Teologica “Marianum”; il Reverendo Achim Schütz, Docente di Antropologia Teologica presso la Pontificia Università Lateranense (in qualità di segretario) e Monsignor Krzysztof Nykiel, Officiale della Congregazione per la Dottrina della Fede (in qualità di segretario aggiunto). Conclusi gli accertamenti ed espresso il proprio parere, la ‘Commissione Ruini’ relazionerà la Congregazione per la Dottrina della Fede, cui spetterà l’ultima parola nella persona del Cardinale William Joseph Levada. La costituzione della Commissione rappresenta un’eccezione nella storia della Chiesa, in considerazione della complessità degli avvenimenti che si verificherebbero a Medjugorje. E’ naturalmente ancora troppo presto per sapere o prevedere cosa sancirà il Vaticano al riguardo, ma in molti, nei ‘Sacri Palazzi’, tra Cardinali e Vescovi di Curia, non escludono che, alla fine, la Santa Sede possa riconoscere questi eventi ‘solo’ come locuzioni interiori dei veggenti e non come vere e proprie apparizioni. I pellegrini potrebbero, in tal modo, continuare a recarsi nella piccola località della Bosnia-Erzegovina per venerare la ‘Gospa’, ben sapendo, però, che in quel luogo non appare la nostra Mamma celeste. Le locuzioni interiori, per la Chiesa cattolica, sono infatti messaggi, della Trinità o della Madonna, che i veggenti ricevono senza avere apparizioni, ma solo ascoltando una voce. Le apparizioni mariane, invece, sono eventi nei quali la Vergine Maria appare in forma sovrannaturale ad una o più persone, pronunciando parole o limitandosi a gesti di benedizione. Spesso tali apparizioni prendono il nome dalla città nella quale hanno avuto luogo o dal nome dato a Maria in occasione dell’apparizione o dall’abbigliamento e dall’acconciatura descritti. Il fenomeno è molto ricorrente nella storia del cristianesimo, sin dal IV secolo, ma si è notevolmente intensificato nel corso del XX secolo. La prima apparizione di cui si ha notizia risale al 352, quando, secondo la leggenda, la Vergine apparve contemporaneamente ad una coppia della nobiltà patrizia e a Papa Liberio chiedendo la costruzione di una Chiesa. Stando alla tradizione, la Chiesa fu effettivamente costruita nel luogo dove un secolo dopo fu eretta la Basilica di Santa Maria Maggiore, a Roma. Ancora oggi si festeggia la ricorrenza di quell’evento il 5 agosto, festività della Madonna della Neve. La Dottrina della Chiesa cattolica insegna che l’era delle rivelazioni pubbliche è terminata con la morte dell’ultimo Apostolo e dopo che è stato completato il Nuovo Testamento; come ha ricordato l’allora Cardinale Joseph Ratzinger negli anni ’90 proprio a proposito delle apparizioni di Medjugorje, “la rivelazione si è compiuta in Cristo”. La Chiesa cattolica, quindi, considera le apparizioni mariane come un supporto alla vita e alla speranza dei fedeli, ma ne consente la devozione solo dopo un processo di investigazione (anche con supporti tecnico-scientifici) cui solo in ultima istanza verrà espresso (e ciò non è detto che avvenga sempre) parere favorevole, con la dichiarazione che si tratta di fenomeni paranormali. Nel corso della storia, la Chiesa ha sovente mantenuto un atteggiamento scettico nei confronti delle asserite apparizioni, trovandosi molto spesso al cospetto di pseudo veggenti affetti da malattie mentali o autori di truffe ai danni dei fedeli.

Ivan Dragičević

Queste sono le principali apparizioni mariane approvate ufficialmente dalla Chiesa cattolica: Nostra Signora del Sacro Fonte (Caravaggio, Italia, 26 maggio 1492); Nostra Signora di Guadalupe (Messico, 1531); Nostra Signora del Laus (Francia, 1664-1718); Beata Vergine Maria della Medaglia Miracolosa (apparizioni a Santa Caterina Labouré, Parigi, 1830); Nostra Signora del Miracolo (apparizione ad Alphonse Marie Ratisbonne, Roma, 1842); Nostra Signora de La Salette (Francia, 1846); Nostra Signora di Lourdes (Francia, 1858); Nostra Signora di Pontmain (Francia, 1871); Immacolata Concezione (Apparizioni di Gietrzwald, Polonia, 1877); Nostra Signora di Knock (Irlanda, 1879); Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso (Italia, 1888); Nostra Signora di Fatima (Portogallo, 1917); Nostra Signora di Beauraing (Belgio, 1932-1933); Vergine dei Poveri (Banneux, Belgio, 1933); Signora di tutti i popoli (Amsterdam, Olanda, 1945-1959); Nostra Signora di Akita (Giappone, 1973); Maria Vergine e Madre (Finca Betania, Venezuela, 1976); Nostra Signora di Kibeho (Ruanda, 1981); Nostra Signora del Rosario di San Nicolás (Argentina, 1983).

Ivanka Ivanković

E’ bene chiarire che non trattandosi di un dogma, la Chiesa può solo confermare un’apparizione come degna di fiducia, ma non richiede mai ai fedeli di credervi ciecamente. Per il Magistero, è risaputo, si può essere degli ottimi cattolici pur senza accettare nessuno di questi fenomeni. Basti pensare che nel caso in cui un’apparizione mariana sia ritenuta autentica dall’autorità ecclesiastica, che ne approva la devozione, è comunque considerata una rivelazione privata e, dunque, una fonte subalterna alla Parola di Dio. Il 25 febbraio 1978 la Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede ha pubblicato le “Norme per procedere nel Giudizio delle Apparizioni e Rivelazioni Presunte”, contenente le regole che riportiamo di seguito: Il vescovo diocesano può iniziare un processo di sua propria iniziativa o su richiesta di un fedele per indagare sui fatti concernenti una presunta apparizione; il vescovo può astenersi dall’esaminarla a fondo, se vuole, specialmente se pensa che dall’evento non deriverà molto; la conferenza episcopale nazionale può intervenire se il vescovo diocesano locale vi si rivolge o se l’evento diventa importante a livello nazionale o almeno a livello di più di una Diocesi.

Jakov Colo

Anche la Sede Apostolica, naturalmente, può intervenire, su richiesta del vescovo locale o di un gruppo di fedeli o di sua propria iniziativa. Si procede, così, a valutare le qualità personali di chi sostiene di avere le apparizioni (equilibrio mentale, onestà, vita morale, sincerità, obbedienza all’Autorità della Chiesa, buona volontà nel praticare la fede in modo normale) e il contenuto delle rivelazioni stesse (bisogna cioè verificare che i messaggi non siano in disaccordo con la Fede e la morale della Chiesa e liberi da errori teologici). Le apparizioni saranno invece ‘bocciate’ davanti ad errori dottrinali attribuiti a Dio, alla Santa Vergine Maria o allo Spirito Santo in uno dei loro messaggi; a qualsiasi tentativo di guadagno finanziario in relazione all’evento supposto; ad azioni gravemente immorali commesse dal ‘veggente’ o a disordini psicologici.

Marija Pavlović

Per quanto riguarda Medjugorje, c’è da dire che non mancano conversioni e vocazioni tra i milioni di fedeli che la visitano. Per restare in Italia, una delle conversioni più famose è quella, recentissima, del giornalista Paolo Brosio, che ha ormai consacrato la sua vita a quel luogo. Non mancano, come sempre in questi casi, pure notizie di miracoli (come guarigioni prodigiose o il fenomeno della rotazione del sole, già avvenuta a Fatima), ma nulla è stato documentato o accertato dalle autorità ecclesiastiche. Tra i principali detrattori di Medjugorje, vi è un altro italiano, addirittura un Vescovo, Monsignor Andrea Gemma, che in passato non ha mai esitato nel definire le apparizioni “un inganno del diavolo che appare sotto le sembianze della Vergine per consentire l’arricchimento dei veggenti e l’allontanamento dei cattolici dalla vera Chiesa di Roma”. Al contrario, il decano degli esorcisti, Padre Gabriele Amorth, non ha mai avuto dubbi sul fatto che in quel luogo appaia realmente la Madonna. Lo stesso Giovanni Paolo II, oggi Beato, avrebbe creduto a quanto di prodigioso sarebbe avvenuto nella piccola località della Bosnia-Erzegovina, ma non c’è alcuna conferma ufficiale in tal senso.

Mirijana Dragičević

La Conferenza episcopale dell’ex Jugoslavia, convocata negli anni ’90, ha comunque dichiarato che non è possibile definire le apparizioni come autentiche e soprannaturali, il che non esclude che lo possano essere, ma nemmeno che non lo siano. Ha destato scalpore, intanto, a Capodanno del 2010, la presenza a Medjugorje, insieme ad alcune delle presunte veggenti, del Cardinale Christoph Schonborn, che senza nemmeno avvisare il Vescovo del luogo, si era recato nella località della Bosnia-Erzegovina quasi a voler personalmente e arbitrariamente autenticare le apparizioni. Il porporato austriaco fu immediatamente convocato in Vaticano e subito dopo essere stato paternamente ‘richiamato’ dal Santo Padre per l’incauto pellegrinaggio, scrisse un’accorata lettera di scuse al Vescovo di Mostar. Parole di biasimo verso Schonborn furono indirizzate anche dal Cardinale José Saraiva Martins, grande studioso di apparizioni mariane, che non è stato mai molto convinto della bontà delle presunte apparizioni di Medjugorje, soprattutto nella parte in cui, in alcuni messaggi, la Madonna esorterebbe i veggenti a non obbedire ad una serie di divieti imposti loro dal proprio Vescovo. “Non si è mai sentito dire – evidenziò all’epoca il Cardinale Saraiva Martins – che la Madonna sia antigerarchica”.

Vicka Ivanković

Clamorosa, in conclusione, la riduzione allo stato laicale di uno dei primi padri spirituali dei presunti veggenti per aver abusato sessualmente di una suora, averla assolta egli stesso dalla violazione del sesto comandamento e aver introdotto delle eresie durante le sue omelie. Quello che segue adesso, invece, è un breve scambio di battute con Padre René Laurentin, uno dei massimi esperti della materia, che dopo aver perorato per decenni la causa di Medjugorje, in questa intervista resa allo scrivente nel 2008, ha manifestato enormi ripensamenti.

Padre René Laurentin

Padre Laurentin, Lei è un sostenitore delle apparizioni di Medjugorje. Molti altri illustri mariologi sono invece scettici. A Suo avviso, la Chiesa quando si pronuncerà su queste manifestazioni? Anche perchè in Vaticano non sembrano convintissimi dell’autenticità delle apparizioni di Medjugorje…
Io non sono che un esperto e non ho nessun Magistero. E non mi permetto mai di dare un giudizio sulle apparizioni che studio. Esamino solo i fatti, le ragioni a favore e quelle contro. Le discerno, le spiego il più chiaramente possibile, ma non do’ alcun giudizio. Se lo avessi fatto, ciò avrebbe aumentato ancora di più le mie difficoltà, che sono già grandi, dal momento che mi occupo piuttosto assiduamente di questo fenomeno controverso”.
Padre Laurentin, la Sua, ci consenta, sembra una marcia indietro: Lei ha scritto anche dei libri sostenendo la tesi dell’autenticità delle apparizioni di Medjugorje…
Ribadisco il concetto di prima: non ho mai espresso giudizi sull’autenticità o meno delle apparizioni; i miei studi sono soltanto un piccolo contributo alla Chiesa e ai fedeli…”.

84 risposte a 1981-2011: Medjugorje, tutto vero o tutto falso?

  • Federica scrive:

    personalmente sono stata a Medjugorje e l’impressione che ne ho avuta dal punto di vista spirituale è stata molto positiva. Questa però è solo la mia impressione, per me contano solo le concusioni che tirerà il Papa alla fine di tutto questo, io non sono sicura di nulla ovviamente…… quello di cui tuttavia non riesco a capacitarmi è come sia possibile mentire per quasi 30 anni e tutti contemporaneamente. Altra cosa che mi sembra incredibile è la vita che conducono i veggenti:sono tutti sposati con figli e contemporaneamente hanno la vita, la casa e le giornate invase da persone, giornalisti, domande, apparizioni e incontri……come riescono ad avere famiglia, bimbi piccoli e contemporaneamente tutto questo? tante volte pensandoci è questa la cosa che mi sembra soprannaturale………non riesco a capire…..io sarei morta dopo una settimana!!! E’ vero, tante cose non quadrano ma come è possibile che il demonio si dia a tal punto la zappa sui piedi? La gente davvero cambia vita, prega, fa l’Adorazione, si confessa…..una marea di Confessioni, mi sembra pazzesco. Io sono stata 3 volte, ma in particolare è stato in occasione dell’anniversario dei 25 anni nel giugno del 2006 che la mia vita ha subito una svolta a livello spirituale perché mi sono avvicinata a Dio molto di più. Non so proprio che dire……ma se è una roba del demonio deve davvero avere un piano pazzesco….

    • Gianluca Barile scrive:

      Cara Federica, credo che molti dei tuoi interrogativi, andrebbero posti in senso contrario: se è tutto vero, come è possibile che i presunti veggenti vivano nel mondo e siano del mondo, mentre abbiamo ancora davanti agli occhi luminosi esempi di nascondimento come quelli di Suor Lucia di Fatima e di Santa Bernardette?
      Hai ragione: aspettiamo il verdetto del Papa.

      • Cristian scrive:

        Non mi sembra ben formulato questo giudizio: che significa “sono del mondo”? Perché non dire “sono nel mondo”, e magari aggiungere “ma non del mondo”: dove è scritto che chi ha una apparizione deve per forza di cose scegliere la vita religiosa? Mi sembra alquanto estremista come posizione: si può e si deve essere del cielo anche vivendo questo mondo…perché demonizzare una vita matrimoniale, un lavoro e dei figli? Non lo trovo corretto, Gianluca, anzi credo alteri la sostanza evangelica del messaggio di Gesù. E soprattutto – perdonami, faccio la parte del “cattivo cattolico”, pur non appartenendomi come pensiero perché amo la Chiesa di Cristo -: che dire se lo applicassimo ai sacerdoti pedofili? Non sono essi del cielo, eppure vivono non nel mondo e con le loro opere finiscono con l’appartenere al mondo? Eppure non mi sento di condannarli…
        Io sono stato a Medjugorie tante volte: quello che so è che dentro di me torno ogni volta trasformato e pieno di rinnovata fiducia in Cristo e in Sua Madre Maria. E poi mi viene da dire: chi siamo noi, per poter dire quali sono i piani di Dio? Non è forse, la nostra, mancanza di umiltà e fiducia nella Misericordia di Dio? Gesù, credo, ci risponderebbe: che importa a te se io sono buono? Sbaglio o le gerarchi ecclesiastiche, a volte, in casi simili – basti pensare a Padre Pio – sono state fortemente contrarie a fenomeni che, poi, sono stati riconosciuti come reali? Ma noi siamo talmente pieni di noi stessi che in base a statistiche e altro sappiamo anche misurare i tempi di Dio…non ha forse detto Cristo che l’albero si riconosce dai frutti? Bene, se questi frutti hanno bisogno di5, 10, 20, 30, 40 anni per maturare non è dato a noi saperlo…grazie a Dio.

        • Gianluca Barile scrive:

          Cristian,
          io ho semplicemente riportato i criteri con cui la Chiesa, Madre e Maestra, valuta questi fenomeni, ed ho fatto alcuni raffronti tra i presunti veggenti di Medjugorje ed i veggenti riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa.
          Credo di essermi limitato a questo, magari esprimendo anche qualche opinione personale, che tuttavia esprimo, in questa sede, prima da giornalista (quindi in modo critico) che da credente (non da credulone).

    • cirenea scrive:

      Brava Federica!
      All’altrettanto bravo giornalista Gianluca e alla signora Giuditta posso dire che la “parresia” è qualcosa che gli odierni cristiani dimenticano – se pur sanno cosa significa!!!!
      Io conosco e ho avuto modo di intrattenermi con qualcuno dei veggenti e dico che non sono gente che vuol dar spettacolo ma TESTIMONIANZA. Alcuni son personalmente molto schivi e son calunnie quelle di chi pensa male di loro.
      Sarà la storia a dare ragione e Dio a giudicare….

      Perchè la vicenda di Giovanna d’Arco – solo per citare un clamoroso caso di cecità ed errore – non è stata riportata dal giornalista????

      • Gianluca Barile scrive:

        Gentile Cirenea,
        vedo che lei crede di saperne più della Chiesa… Io, molto più umilmente, credo che si dovrebbe attendere il responso del Papa prima di dar per accertato o meno un fenomeno di carattere ‘mistico’.

  • Federica scrive:

    faccio un’ipotesi….il fatto che abbiano tutti formato delle famiglie cristiane con tanti bambini potrebbe anche essere un esempio, un modello per questi nostri tempi….intendo dire che negli ultimi tempi satana si è scatenato contro le famiglie. Ma il Papa è mai andato quando era Cardinale? Credo di aver capito che è scettico ma non ho capito se è perché le indagini del Vaticano hanno già dato avuto qualche riscontro negativo

  • gattocamillo scrive:
    • Gianluca Barile scrive:

      Conosco bene queste affermazioni di Monsignor Gemma.
      Come si noterà, sono infatti io l’autore dell’intervista.
      Tuttavia, ripeto, sarebbe opportuno attendere il giudizio finale della Sede Apostolica.
      Personalmente, sono e resto scettico davanti a tali presunte apparizioni, mentre riconosco tutte quelle riconosciute dalla Chiesa, ma non posso negare che a Medjugorje vi siano molti frutti.

  • Giuditta scrive:

    L’anno scorso, incontrai l’unica veggente rimasta in vita a Beauraing in Belgio, c’è anche un video con la sua testimonianza, è una persona molto umile che non è stata mai coinvolta da una mediatizzazione come lo sono quelle di Medjugorje sulle quali non ho personalmente nessun dubbio in quanto alla loro esaltazione isterica, più che altro bisogna sapere a che cosa si converte la gente che va là perché se si converte ad una specie di sincretismo e di naturalismo spirituale come sembra di essere il caso in quel posto allora non si puo’ parlare di Religione Cattolica, di Cristianesimo ma soltanto di truffa per anime in ricerca spirituale per le quali ho molto rispetto, solo che sbagliano manichino.

    • Gianluca Barile scrive:

      Giuditta, il tuo commento fa riflettere non poco.
      Grazie del tuo contributo e della tua testimonianza personale.

    • annalisa scrive:

      Cara Giuditta,
      prima di parlare a vanvera, sarà bene che si informi bene a cosa si converte la gente a Medjugorje. Di certo non al sincretismo o al naturalismo e tantomeno a niente che abbia a che fare con la new age. Piuttosto vada a vedere cosa fanno nelle nostre di parrocchie e ascolti le eresie che dicono alcuni sacerdoti o pseudo teologi della Chiesa Cattolica.

  • Federica scrive:

    se la questione Medjugorje è vera o non è vera io ovviamente non lo posso sapere ,ma affermare che le persone che vanno lì si danno al sincretismo o naturalismo religioso non so se definirlo più insulto o esaltazione isterica, arrivederci e grazie

  • Federica scrive:

    p.s. io ci sono stata e appartengo a quella Santa Romana Chiesa istituita da Gesù…..Quella Stessa dove attualmente l’UNICA CERTEZZA è il PAPA…..chi insulta a sto livello non lo so a cosa appafrtiene!!!!!!!!

  • Federica scrive:

    ammettto tranquillamente di avere sbagliato ad andare a Medjugorje in una situazione in cui il Vaticano non ha approvato, e mi cospargo il capo di cenere….ma l’unica cosa sulla quale mi fanno riflettree certi interventi è il fatto che tante volte la gente apre bocca solo pe daje fiato e offende in modo volgare senza sapere quello che dice!

  • Petrus scrive:

    E’ triste vedere come proprio dall’interno della Chiesa, da coloro che “si professano” buoni cristiani, vengano sempre i commenti più cattivi e pervicaci. Premettendo che i “fenomeni”, chiamiamoli così, di Medjugorie non sono ancora terminati e quindi la Chiesa Cattolica nella sua prudenza si riserverà un giudizio finale, molti commenti che leggo per il web come quelli che Si apprendono da diverse fonti (giornali, riviste, tv) tendono sempre a demonizzare invece che ad analizzare la situazione nella giusta prospettiva. Concordo con Cristian sul fatto che non vi sia alcuna necessarietà vincolante ad essere un religioso/a per poter godere della predilizione di Dio che conoscitore del mondo e dei tempi non deve fortunatamente chiedere il permesso a nessuno quando sceglie di manifestarsi con modi soprannaturali. Le apparizioni mariane del passato, come Lourdes o Fatima, hanno spesso riscontrato l’opposizione ecclesiale, a volte feroce da parte di certi eminenti presbiteri e vescovi dell’epoca, per poi raggiungere come tutti sappiamo un pieno riconoscimento. Dire ad esempio che a Medjugorie le persone si convertono a una specie di sincretismo o naturalismo religioso, come afferma Giuditta, denota una sua totale “ignoranza” non solo sui contenuti dei messaggi, che sono sempre evangelici e dogmaticamente corretti, ma anche sul fatto che le interminabili file dinanzi ai confessionali e le innumerevoli funzioni religiose sottolineano una vivacissima pastorale della parrocchia di San Giacomo, cosa ahimè meno riscontrabile nelle nostre di parrocchie che spesso si perdono “fra lazzi e frizzi” mondani preoccupandosi ben poco di nutrire le anime. Voglio dire a Federica che da libera cattolica non ha infranto nessuna disposizione vaticana nel recarsi a Medjugorie e quindi non è necessario che si cosparga il capo di cenere visto che è ufficialmente consentito ai singoli di recarsi a Medjugorie.
    Invito invece il signor Barile a recarvisi da giornalista (quindi in modo critico) se non l’avesse ancora fatto forse molti suoi dubbi si dissiperebbero non tanto per chissà quali “segni soprannaturali” ma per i frutti concreti che vi troverà nelle anime dei pellegrini.
    Non fu forse Gesù stesso che ci disse:«…Non c’è infatti albero buono che faccia frutto cattivo, né vi è albero cattivo che faccia frutto buono; perché ogni albero si riconosce dal proprio frutto.»
    Un abbraccio in Jesus et Mariae.

    • Gianluca Barile scrive:

      Gentile Petrus,
      sul fatto che i messaggi in questione siano dogmaticamente corretti, in molti hanno seri dubbi…
      Da teologo, e non solo da giornalista, è proprio dall’inconsistenza di molti di essi che, in passato, ho maturato alcune perplessità verso tali presunte apparizioni.
      Quanto al Suo consiglio di visitare Medjugorje, La ringrazio per la premura, ma ciò avverra solo se e quando la Chiesa darà il suo ‘imprimatur’ ufficiale.
      Grazie dell’intervento :-)

      • Petrus scrive:

        Gentile Sig. Barile, grazie per la sua risposta così puntuale, mi piacerebbe conoscere appena può, visto che immagino tutti i suoi impegni, di indicarmi alcuni messaggi dove da teologo lei riscontra dubbi. Tempo fa ne lessi parecchi da una pubblicazione ma non mi è sembrato di riscontrarne. Allo stesso tempo come ben lei conoscerà, Padre Livio dai microfoni di Radio Maria come strenuo difensore della veridicità delle apparizioni medjugoriane ha spesso sottolineato che sfiderebbe chiunque a trovare un solo messaggio in cui vi siano pecche dottrinali e/o dogmatiche.
        Come molti cristiani amo la nostra Santa Romana Chiesa e amo Gesù, ovviamente mi sottometto ad essa per quanto risulterà da future indagini su questo paesino a sud dell’Erzegovina, ma nel frattempo mi piacerebbe saperne di più proprio sotto alcuni aspetti magari meno “mediatici” e conosciuto come appunto possono essere i contenuti dei messaggi alla luce del magistero della Chiesa.
        Grazie e che Dio benedica lei ed il suo lavoro.

        • Gianluca Barile scrive:

          Gentile Petrus,
          spero bastino i messaggi in cui la Gospa dice (?) che le religioni sono tutte uguali agli occhi di Dio e che i veggenti dovrebbero disobbedire al loro Vescovo…
          L’esperienza, prima ancora che le mie analisi, mi hanno insegnato che satana, il padre della menzogna, sa nascondersi talmente bene da sembrare persino umile, ma mai obbediente.
          E’, naturalmente, una considerazione di carattere generale.
          Come vedrà, l’ora tarda mi impedisce di articolare ancora meglio la mia risposta, ma spero che essa sia stata tuttavia esaustiva.

    • Riccardo scrive:

      Caro Petrus, nel tuo intervento hai parlato di messaggi pienamente evangelici. Ebbene, possono considerarsi pienamente evangelici quelli che vengono resi pubblici, quelli che tu conosci, quei pochi che puoi conoscere perchè, come tu sai, sono oltre 40000. Ma chi li ha letti tutti e valutati?
      Un buon cristiano deve anche saper discernere e soprattutto cercare la verità perchè non ci sarà nulla di nascosto che non sarà rivelato. Ti riporto alcuni link ad altrettanti documenti della curia di Mostar su errori teologici, talvolta madornali, in molti messaggi (soprattutto in quelli delle prime apparizioni).

      http://www.cbismo.com/index.php?mod=vijest&vijest=526

      http://www.cbismo.com/index.php?mod=vijest&vijest=540

      http://www.cbismo.com/index.php?mod=vijest&vijest=464

      http://www.cbismo.com/index.php?mod=vijest&vijest=418

      http://www.cbismo.com/index.php?mod=vijest&vijest=417

      Ti invito, inoltre, a leggere la dichiarazione sui fatti di Medjugorje dell’allora vescovo di Mostar Monsignor Zanic. Bisogna ascoltare entrambe le campane per poter avere una idea almeno ben delineata. Quanti hanno letto questo importantissimo documento? Forse pochissimi, o forse nessuno. Nemmeno io lo avevo letto prima d’ora perché mi limitavo a valutare solo i frutti, non volevo sentire ragione se qualcuno mettesse in dubbio la bontà delle apparizioni (sono stato tre volte a Medjugorje). Ora però, facendo delle ricerche, documentandomi, e riflettendo sulla mia esperienza ho un atteggiamento critico, che prima non avevo, e che mi fa rimanere fedele alla Chiesa attendendo il giudizio finale del Papa su Medjugorje. Se vuoi posso postarti altri link ad altrettanti inchieste e documenti. Un saluto nel Signore Gesù!

  • Donatella scrive:

    Cari voi tutti, il mio personale attaccamento alla vicenda di Medjugorie non ha mai risentito di forme di scetticismo alcune…e ancora oggi non so spiegarvi il motivo, direi, l’intuizione che mi porta con naturalezza a credere che Medjugorie sia l’anticamera di una rivelazione che non tarderà a manifestarsi e che spazzerà via le ombre dell’indifferenza e del dubbio, che facilmente si annidano nella mente umana protesa, per la sua fragilità, a scambiare per verità ciò che invece è una subdola insinuazione del maligno…è da tempo che sento forte il desiderio di approdare a Medjugorie ma mai come quest’anno ho avvertito un così forte bisogno…e tutto concomitante ad un periodo di dure prove che hanno fatto crescere in me l’esigenza di ricercare conforto, sollievo e protezione nella preghiera che, in presenza di un totale e sincero affidamento, non tarda a rispondere, in termini di efficacia, producendo un indescrivibile senso di pace che un animo umano,anche il più lustro, può solo avere il privilegio di ricevere ma la fonte da cui si origina non può che essere divina…mi viene da pensare che non ritrarremmo alcun merito nel credere in Dio e in tutto ciò che viene da Lui se tutto ci venisse svelato o se facessimo dipendere le nostre certezze da prove inconfutabili, verrebbe violata la nostra stessa libertà…in questi giorni mi sto adoperando per organizzare la partenza per agosto…continuerò a pregare perchè il cuore di tutti possa aprirsi ad accogliere la Verità senza mai staccarla dall’Amore…

    • Gianluca Barile scrive:

      Carissima Donatella,
      mi consenta di ringraziarla sinceramente, di vero cuore, per questa bella testimonianza di fede, priva di fanatismo, auto-esaltazione e astio verso chi, credo legittimamente, si pone delle domande e non sa darsi ancora delle risposte chiare e univoche sulle presunte apparizioni di Medjugorje.
      Non so, onestamente, se in quel luogo appaia o meno la Madonna, Madre di Cristo e Madre nostra, ma so che Essa ama i cuori puri e ascolta la preghiera di chi La invoca, al di là del luogo da cui proviene la supplica.

      • Gianluca Barile scrive:

        Carissimo Alex,
        le chiedo anzitutto scusa se non ha avuto mai risposta in precedenza, probabilmente a causa di un sovraccarico di e-mail ricevuto e al quale sarebbe stato davvero difficile, per me, far fronte.
        La ringrazio, inoltre, per il tono educato, cordiale e rispettoso che ha utilizzato in questo post.
        Purtroppo, lei mi chiede una cosa impossibile: sintetizzare in questo sito i risultati di un quindicennio di studi.
        Lo so che può sembrare tipico di chi butta la pietra e nasconde la mano, ma realmente vi sono messaggi attribuiti alla Vergine che contrastano in maniera assoluta (non lo affermo solo io, ma anche eminenti vescovi e Cardinali) con il Magistero e la Dottrina.
        Vi sono anche altre anomalie (la durata delle apparizioni, l’inconsistenza teologica, le contraddizioni di alcuni veggenti, il loro rifiuto di ritirarsi a vita privata o religiosa, la disobbedienza all’autorità della Chiesa rappresentata da ben due vescovi succedutisi in questi 30 anni nella loro Diocesi etc etc), ma convengo con il dato di fatto che i presunti frutti sembrano essere maggiori rispetto ai presunti errori.
        Tuttavia, lo ripeto, le mie sono opinioni personali e, come ho sempre fatto in vita mia, sono pronto ad obbedire all’istante al Papa quando renderà note le Sue determinazioni in materia.
        Intanto La saluto cordialmente

  • Levino scrive:

    L’errore più grande è dire che Medjugorje sia la continuazione di Fatima : in realtà il fenomeno Medjugorje combatte Fatima e non dice mai, per esempio che la Madonna aspetta ancora la consacrazione della Russia, cosa che NON è stata MAI fatto. Eppure, se crediamo all’apparizione di Fatima, sappiamo benissimo che solo dopo avremo la pace e che la Russia si convertirà!
    Non mi pare che oggi, ci sia la pace nel mondo o che la Russia si sia convertita! Perché la ” madonna ” di Medjugorje non parla mai di questo ma dice sempre messaggi ” banali” ? Forse non ha più importanza i messaggi di Fatima ? Non credo proprioi. Allora la spiegazione è un’altra : a Medjugorje la Madonna non è mai apparsa ! Ovviamente questo è solo un mio parere ed aspetto con fiducia ciò che la Chiesa dirrà tra non molto! Bisogna pregare molto, con il Rosario, per ottenere finalmente, dopo quasi 100 anni, la consacrazione della Russia. Altrimenti, come ha detto Gesù a suor Lucia, i suoi ministri faranno la fine dei Re di Francia : dopo 100 anni dalla richiesta di Maria , per ottenere la consacrazione della Francia , ( cosa che nessun Re di Francia ha voluto fare ) sono stati uccisi durante la rivoluzione francese.

  • lourdes scrive:

    MEDJIUGORIE e’ un falso per certi ma forse davvero all ‘inizio erano vere apparizioni.
    TUTTO e’ ora orchestrato per interessi economici sia di RADIO maria che dai veggenti.
    penso che i segreti siano una bufala per tenere alto l’interesse della gente su MEDJIUGORIE.
    POI CI SONO anche vari errori dottrinali. DACCORDO CHE POSSONO aver convertito tanta
    gente come dicono ma il DIO DENARO LI LA FA DA PADRONE!!!!!
    LOURDESDIVINVOLERE.COM

    • Gianluca Barile scrive:

      Utente di nome lourdes, Lei si assume naturalmente tutte le responsabilità di qnt riferito a proposito di Radio Maria e dei veggenti.

  • Gianluca Barile scrive:

    Apprendo in questo momento da una fonte ‘ufficiosa’ che la presunta veggente Mirijana Dragičević, convocata in gran segreto nei giorni scorsi in Vaticano dal Cardinale Camillo Ruini, si sarebbe rifiutata di consegnare alla Commissione d’inchiesta su Medjugorje diretta dallo stesso Ruini, i 10 segreti che la Madonna le avrebbe affidato in questi anni. Al massimo, sarebbero state le parole della veggente, tali segreti, ammesso che riceverà il nulla osta dal proprio padre spirituale e della Madonna, verranno consegnati a Papa Benedetto XVI. Resta il fatto che la Commissione Ruini aveva convocato la presunta veggente proprio a nome del Papa e certamente non a titolo personale. Con il suo comportamento, quindi, Mirijana Dragičević è come se non avesse riconosciuto la legittima autorità di un organismo della Santa Sede che agisce in nome e per conto del Romano Pontefice, Vicario di Cristo e successore di Pietro. Lo trovo molto ma molto grave. Aggiungo, in conclusione, per dovere di cronaca, che sempre nei giorni scorsi, è stato ascoltato dalla Commissione Ruini anche il Vescovo di Mostar, Monsignor Ratko Perić, che ha confermato il suo no sull’autenticità delle apparizioni in questione.

    • Levino scrive:

      Questo, lo avevo già prevvisto tempo fà ( avevo anche mandato una mail per dire queste cose tempo fa .. ) Mica per caso sarò anch’io un veggente ?: adesso comincio a preoccuparmi ! Ebbene, scherzi a parte, i veggenti non possono consegnare al cardinale Ruini proprio nulla, per ché non hanno nulla e stanno dicendo molte bugie. E’ ora di fare luce su tutto e sopratutto sui presunti veggenti! e sulle loro reale attività ( per esempio agenzie di viaggio ecc…, sui loro guadagni ecc… )
      Speriamo che la Chiesa, finalmente, faccia luce su tutto.

      Infine se non ubidiscono alla Chiesa, stanno FUORI dalla CHIESA. Rifetelo anche a padre LIVIO .!!!!

      • Gianluca Barile scrive:

        Ciò che mi fa più impressione, a questo punto, non è solo il mancato rispetto di una Commissione che agisce in nome e per conto del Papa, ma il fatto che tali presunti veggenti abbiano bisogno del nulla osta del looro direttore spirituale per consegnare i segreti (chissà se esistono davvero) al Vicario di Cristo!!! Tutto ciò è assolutamente assurdo!!!

  • Petrus scrive:

    Caro dott. Barile, diciamo che non è bello dire: apprendo da una fonte “ufficiosa” o le cose si sanno per certo o è meglio tacere. Ma indipendentemente dal fatto che come già ripetuto nel mio post precedente nulla di più alla Fede in Cristo Gesù Salvatore ci è necessario per la nostra salvezza, e quindi ogni apparizione vera o presunta nulla può aggiungere a quello che già possediamo, certo è che se la Madonna appare a Medjugorie come fu per Fatima o Lourdes, Dio, che non si scomoda mai per nulla vorrà pur dirci qualcosa?. Piccola parentesi per la signora o signore che ha postato col nome “Lourdes” di ragionare con la propria testa e di informarsi prima di sprecar “fiato” o in questo caso “lettere della tastiera”. Radio Maria non solo non c’entra nulla con Medjugorie essendo essa nata nel 1987 mentre sappiamo che le apparizioni a Medjugorie cominciarono nel 1981, ma non ha alcun interesse a diffondere i messaggi, certo è che nella figura del suo direttore Padre Livio vi si trova un convinto sostenitore della veridicità di tali apparizioni ma resta pur sempre un opinione personale, come ognuno di noi può avere.
    In risposta a lei invece dott. Barile tengo a ribadire che oggigiorno è davvero cosa rara trovare chi con imparzialità intellettuale analizza un evento cosi importante come Medjugorie sembra essere. Ma ovviamente, se non vogliamo cadere in pericolosi baratri, sia a favore come contro, dobbiamo affidarci a prove certe, a fonti sicure e non a “ciò che si sente” o si legge da chi, spesso, senza alcun approfondito studio si arroga il diritto di bollare per “false” certe situazioni così delicate. Lasciamo che la Chiesa si esprima in modo incotrovertibile come sempre in passato ha fatto. A me personalmente preme precisare solo alcune cose:
    Non ho mai sentito ad oggi alcun personaggio ecclesiastico autorevole (Vescovi o Cardinali) affermare che i messaggi medjugoriani siano contrari alla Fede ed alla dottrina cattolica; come lei risponde ad Alex, non vedo poi quale necessità ci sia nel ritirarsi a vita religiosa, visto che non è certo l’unica via per essere a Dio graditi, come già se n’è parlato nei posts precedenti.
    Io da buon studioso quale sono, ho ripreso tutti i messaggi dai primi del 1981 ad oggi e li ho riletti bene. Non solo non riscontro alcuna incongruenza dottrinale ma non vi è nessun messaggio, dico nessuno, in cui la Madonna dica ai veggenti di disobbedire al loro Vescovo, come lei mi ha fatto notare nell’ultima risposta che mi ha dato, né tantomeno un messaggio dove la Madonna dica ai veggenti che le religioni sono tutte uguali anzi il contrario.
    Fin dai primi messaggi del 1981, si evince come la Madonna vogliafar comprendere ai parrocchiani prima ed a tutti quelli che lì si recheranno l’importanza di prendere Dio seriamente ed orientare interamente la propria vita verso di Lui; nondimeno ha sempre sottolineato con forza l’adesione delle sue parole con quello che la Chiesa ha insegnato da 2000 ad oggi.

    • Petrus scrive:

      Ecco qui per non creare lungaggini la mia conclusione:

      Messaggio del 29 giugno 1981
      Non c’e’ che un solo Dio e una sola fede. Credete fermamente e non abbiate paura!

      Messaggio del 13 luglio 1981
      La Madonna dice piangendo:. «Avete dimenticato la Bibbia»

      Messaggio del 8 agosto 1981
      Fate penitenza! Rafforzate la vostra fede con la preghiera e i sacramenti!

      Messaggio del 4 novembre 1981
      Il Papa e’ vostro padre,e’ il padre spirituale di tutti. Bisogna pregare molto per lui.

      Messaggio del 10 febbraio 1982
      Pregate, pregate, pregate! Credete fermamente, confessatevi con regolarita’ e comunicatevi. E questa l’unica via di salvezza.

      In riferimento invece al fatto che tutte le religioni siano uguali ecco cosa dicono quei messaggi:
      Messaggio del 23 febbraio 1982
      A una veggente che le chiede come mai ogni religione abbia un proprio Dio, la Madonna risponde: «C’è un solo Dio e in Dio non esiste divisione. Siete voi nel mondo che avete creato le divisioni religiose. E tra Dio e gli uomini c’è un unico mediatore di salvezza: Gesù Cristo. Abbiate fede in Lui».

      Messaggio del 25 febbraio 1982
      Ad un veggente che le chiede se tutte le religioni sono buone, la Madonna risponde: “In tutte le religioni c’e’ del buono, ma non e’ la stessa cosa professare una religione o un’altra. Lo Spirito Santo non agisce con uguale potenza in tutte le comunita’ religiose.”

      Messaggio del 20 maggio 1982
      Sulla terra voi siete divisi, ma siete tutti figli miei. Musulmani, ortodossi, cattolici, tutti siete uguali davanti a mio figlio e a me. Siete tutti figli miei! Ci non significa che tutte le religioni sono uguali davanti a Dio, ma gli uomini si. Non basta, per, appartenere alla Chiesa cattolica per essere salvati: occorre rispettare la volonta’ di Dio. Anche i non cattolici sono creature fatte ad immagine di Dio e destinate a raggiungere un giorno la salvezza se vivono seguendo rettamente la voce della propria coscienza. La salvezza e’ offerta a tutti, senza eccezioni. Si dannano solo coloro che rifiutano deliberatamente Dio. A chi poco e’ stato dato, poco sara’ chiesto. A chi e’ stato dato molto, sara’ chiesto molto. Solo Dio, nella sua infinita giustizia, stabilisce il grado di responsabilita’ di ogni uomo e pronuncia il giudizio finale.

      Messaggio del 19 febbraio 1984
      «Voi dovete rispettare la religione di tutti, ma anche conservare a ogni costo la fede cattolica per voi e per i vostri figli».

      Messaggio del 6 agosto 1982
      Bisogna esortare la gente a confessarsi ogni mese, soprattutto il primo venerdi’ o il primo sabato del mese. Fate ci che vi dico! La confessione mensile sara’ una medicina per la Chiesa d’occidente. Se i fedeli si confesseranno una volta al mese, presto intere regioni potranno essere guarite.

      Messaggio del 31 agosto 1982
      Io non dispongo direttamente delle grazie divine, ma ottengo da Dio tutto ci che chiedo con la mia preghiera. Dio ha piena fiducia in me. Ed io intercedo le grazie e proteggo in modo particolare coloro che sono consacrati a me.

      Messaggio del 12 novembre 1982
      Non andate in cerca di cose straordinarie, ma piuttosto prendete il Vangelo, leggetelo e tutto vi sara’ chiaro.

      Messaggio del 1 novembre 1983
      I santi non si pregano, ma si prega con loro!

      Messaggio del 13 gennaio 1984
      «La Messa è la forma più alta di preghiera. Non riuscirete mai a capirne la grandezza. Perciò siate umili e rispettosi durante la celebrazione e preparatevi a essa con molta cura. Vi raccomando di partecipare tutti i giorni alla Messa».

      Ovviamente i messaggi sono ormai centinaia e centinaia ma leggendo questi che sono i primissimi dati ai veggenti si può capire come la Madonna abbia le idee ben chiare ratifica con le sue parole la preminenza della Chiesa e del Papa e incita i fedeli ad avvicinarsi più frequentemente ai sacramenti, alla preghiera ed alla penitenza. Tutto ciò lo vedo molto conforme alla tradizione ed al Magistero della Chiesa, almeno fino al Vaticano II!
      Grazie per lo spazio concessomi e scusatemi, lei dottor Barile ed i lettori se mi sono dilungato.
      Pace e Bene.

      • Gianluca Barile scrive:

        Carissimo,
        non ha bisogno di scusarsi di nulla.
        Anzi, ha dato un contributo importantissimo a questa discussione.
        Tuttavia, mi consenta di osservare, a proposito del messaggio del 20 maggio 1982, che è improbabile che la Madonna possa affermare che ‘siete tutti figli miei’.
        Da Giovanni, infatti, apprendiamo che solo chi riconosce Cristo come il Messia avrà il potere di essere figlio di Dio.
        Ecco, allora, che in questa ottica e in questa dimensione, chi non è cristiano, non è figlio di Dio, ma una creatura di Dio, il che è ben diverso.
        Sarebbe quindi paradossale che la Vergine, obbediente in tutto, riconosca come propri figli coloro che anche Dio, in un certo senso, disconosce.

    • Gianluca Barile scrive:

      Caro Petrus,
      nel commento a cui replico, lei commette due errori: esiste eccome il messaggio in cui si dice di nn obbedire al Vescovo di Mostar e molti Vescovi e Cardinali (leggasi, ad esempio, Monsignor Gemma e il Cardinale Saraiva Martins) hanno più volte manifestato il loro scetticismo sull’autenticità delle apparizioni e l’ortodossia dei messaggi.
      Qnt alla fonte, mi consenta di mantenere il segreto professionale, anche se proprio in questi istanti anche Panorama avrebbe riportato la stessa notizia.
      Cmq ha forse ragione, nn avrei dovuto scrivere fonte ufficiosa. Infati è una fonte attendibilissima.
      Cari saluti.

  • Petrus scrive:

    Caro Dott. Barile apprezzo le sue risposte che risultano sempre puntuali ma non mi trovano d’accordo, sorvolando sul fatto che risultano sempre evidentemente troppo stringate ed aleatorie, immagino per mancanza di tempo da parte sua che ben comprendo. Ovviamente su un tale argomento si potrebbe discutere per settimane senza venirne a capo perché ritengo che solo Dio potrà in futuro dirimere una situazione così intricata. Conoscevo già la posizione di Monsignor Gemma che come ben lei comprenderà resta una posizione personale, come personale resta, se pur autorevole, quella negativa dell’attuale vescovo di Mostar. Molti sono i Vescovi e vi è anche qualche Cardinale che pensano l’esatto contrario anche se tali posizioni sono e resteranno del tutto irrilevanti nell’economia di un giudizio finale da parte della Santa Sede.
    In conclusione mi chiedo: non ho mai letto un messaggio dato dalla Madonna in cui Ella chieda esplicitamente ai veggenti di disobbedire al Vescovo locale, se lei ne è in possesso risulterebbe utile, e non soltanto a me, prenderne atto e visione; ovviamente tra la diocesi e i francescani dell’Erzegovina come ben lei saprà esistono da tempo contenziosiche precedonoi fatti delle “apparizioni” e che affondano le loro radici nella presenza dei francescani in quelle terre sotto il regime comunista, dove alla Chiesa diremmo “diocesana” era proibito agire. Non sarà forse anche da tale contesto che i 2 Vescovi locali siano così accaniti contro queste “apparizioni”?
    Riguardo invece al fatto che sia improbabile che la Madonna abbia detto che tutti sono suoi figli, qui apriremmo un dibattito che per ovvii motivi non è possibile condurre su un blog, quelle parole di Maria si aprono ad un interpretazione non solo teologica ed antropologica dell’essere “uomini” visti dall’occhio di Dio, che è quello da cui la Madonna ci osserva, ma ad un indagine esegetica dei messaggi ed in particolare di quello citato che può aprirci orizzonti sconosciuti.
    Sono sicuro che lei avrà sentito parlare, se non direttamente avrà conosciuto Padre Jean Galot, da pochi anni scomparso e su cui tutti riconoscevano la sua profonda conoscenza teologica e l’instancabile propensione alla divulgazione, ricordo in un articolo di Civiltà Cattolica che parlò addirittura della necessità di una teologia delle apparizioni, ma senza divagare oltre mi piace concludere questo commento con le sue parole, salutandola fraternamente in Jesus et Mariae e invitando umilmente tutti i lettori a tenere lo sguardo fisso su Cristo Risorto, da Lui abbiamo la Fede, da Lui solo avremo la Salvezza, tutto il resto è vanità.

    “Così, la maternità di Maria viene elevata a un livello divino, dal punto di vista del suo orientamento fondamentale. La dignità di Maria come madre appare più chiaramente: il Figlio che la donna ha partorito è destinato a condividere la sua figliolanza divina personale con tutti gli uomini. Il Padre che, mandando il suo Figlio nel mondo, ha suscitato questa maternità eccezionale, si serve di essa per diffondere nell’umanità la propria paternità, che fa sorgere i figli adottivi. Mai una maternità avrebbe potuto rivendicare una efficacia così alta e così universale.”
    aggiungo io:
    Maria è” Madre di tutti gli uomini” e tutti può chiamare suoi figli perché se è vero che la Fede è un dono, ed ogni uomo, anche colui che non conosce Cristo, ha in sè quell’anima da Dio creata a ‘Sua immagine” e da Lui chiamata all’Eternità, anche se quella persona non conosce ancora Cristo, Egli a Cristo “appartiene” ed a nessun altro, a Maria è figlio e tale resterà per sempre.

  • Levino scrive:

    Ognuno è libero di esprimere le sue idee o di condividere quelle di altre persone. La verità non è mai semplice da scoprire pertanto è utile leggere anche parere di altre persone, anche se contrario alle nostre.
    —————————————————————————————————-
    APPARIZIONI A MEDJUGORIE ?
    Estratto da APPARITIONS A MEDJUGORJE ?

    di Frère Michel de la Sainte Tninité
    (da uno studio pubblicato in fascicoli da «La Contre-Réforme catholique au XX siècle», dal Maggio 1984 al
    Giugno 1985)
    1
    Frère Michel de la Sainte Trinité, noto esperto di Fatima su cui ha pubblicato diversi autorevoli volumi, ha condotto lo studio in oggetto sulle testimonianze dei “veggenti” di Medjugorje alla luce del dogma, basandosi sulle direttive ed esperienze tradizionali della Chiesa circa la valutazione dei fenomeni di questo tipo e, in particolare, ponendo gli avvenimenti jugoslavi a confronto con le apparizioni e i messaggi della Madonna a Fatima, che hanno ottenuto la debita autenticazione
    della Chiesa.
    Gli specialisti di teologia mistica ci forniscono numerosi criteri di discernimento chiari e precisi, che permettono di distinguere le manifestazioni divine autentiche da tutte le loro contraffazioni: sia che si tratti di imposture o di turbe psico-patologiche o di interventi demoniaci; questi tre elementi d’altronde combinano molto spesso in maniera inestricabile la loro azione al servizio dell’errore e del male.
    Non si tratta solamente di stabilire la salute fisica e il buon equilibrio psichico dei “veggenti” e nemmeno di indagare nella loro vita morale e spirituale. Questi criteri sono necessari, ma non sufficienti.
    Non è sufficiente dimostrare, secondo le regole della dinamica di gruppo, che i “veggenti” non sono sotto l’influenza di alcun leader, come sembra credere il Padre Slavko Barbaric o.f.m., giovane francescano di Medjugorje, che, grazie a questa unica constatazione, si ritiene autorizzato a concludere che si tratti di intervento celeste!
    I criteri decisivi sono d’ordine obiettivo; essi si riferiscono alla natura e al contenuto dottrinale dei fatti presentati come provenienti da Dio. Questi sono criteri sicuri e prioritari, giacché né Dio né la Vergine Maria sono degli sconosciuti per la Chiesa. È per questo che «è sufficiente che un solo punto certo sia contraddetto in fatto di dogma […] per potere affermare che chi parla non è inviato da Dio» (Poulain, Des Grâces d’oraison, Traité de théologie mystique, pag. 357, Parigi 1906. Cf. tutto quanto esposto sulle «Révélations et visions», p. 293-294).
    D’altra parte, Dio non suole intervenire in maniera straordinaria senza motivo evidente: se il messaggio ricevuto è banale e non fa che ripetere luoghi comuni o parole di apparizioni precedenti, esso è sospetto.
    Ricordiamoci, inoltre, che se una «apparizione» autentica deve essere vera, buona e degna di Dio in ogni sua parte, un’«apparizione» illusoria o diabolica, al contrario, non è mai interamente malvagia. L’inganno va a volte molto lontano e la contraffazione può presentare delle somiglianze notevoli con le manifestazioni divine autentiche.
    La storia della Chiesa ce ne fornisce esempi famosi.
    Tale fu nel XVI secolo quella di una certa Madeleine de la Croix, francescana di Cordova, votata fin dall’infanzia al demonio, che, per trentotto anni, trasse in inganno i più grandi teologi, i Vescovi, i Cardinali dando tutte le apparenze di un’anima dotata di carismi straordinari (Poulain, op. cit. p. 336). L’esempio di Nicole Tavernier, a Parigi, durante i guai della Lega (l’associazione dei cattolici di Francia nel XVI secolo -n.d.r.-), può essere forse ancora più stupefacente. «Ella aveva la reputazione di essere una santa e di operare miracoli. Di fatto, ella prediceva l’avvenire, aveva delle estasi, delle visioni e rivelazioni e compiva degli incontestabili prodigi. Digiunava e parlava senza posa della necessità di fare penitenza per uscire dalle condizioni in cui ci si trovava.
    1
    Essa annunciava che, se ci si fosse pentiti dei propri peccati, si sarebbe vista la fine delle calamità pubbliche. Dietro suo incitamento, la gente si confessava e comunicava. In diverse città della Francia, si ordinarono perfino delle processioni. Ed ella stessa ne fece fare una a Parigi alla quale assistette il Parlamento accompagnato dalla Corte e da un gran numero di cittadini. Ma presto la beata Acarie riuscì a smascherarla, dimostrando che il demonio era l’autore di tutto quanto in essa si vedeva di straordinario e che egli sapeva perdere un po’ per guadagnare molto» (J.-B. Boucher, Madame Acarie, Parigi 1982; citata da H. Bremond, Histoire du sentimente religieux, tomo II, p. 69-71).
    Ciò significa che nel dominio dei fenomeni soprannaturali straordinari, la potenza del demonio è immensa. Con il permesso di Dio, egli ha il potere di apparire sotto le sembianze di «Angelo di luce» e persino di apparire sotto l’aspetto esterno di Nostro Signore o della Vergine Maria, come fece a Lourdes davanti ad una cinquantina di “veggenti” dopo il ciclo di apparizioni a Bernardette (cf. Mons. L. Cristiani, Presenza di Satana nel mondo moderno, Ed. France-Empire, 1960, cap. “Le
    diavolerie di Lourdes”, pagg. 59-91). Ed egli può allora operare tutti i tipi di prodigi e di inganni: estasi, levitazioni, fenomeni luminosi, rumori insoliti, predizioni, parlare in lingue, senza omettere i discorsi pii e gli inviti all’ascesi più rigorosa. Le concessioni alla verità e al bene non gli costano niente purché, a lungo andare, gli riesca di insinuare qualche errore nocivo alle anime e pericoloso per la Chiesa.
    Le concessioni alla verità e al bene non gli costano niente purché, a lungo andare, gli riesca di insinuare qualche errore nocivo alle anime e pericoloso per la Chiesa.
    Tuttavia, la teologia ci insegna che Dio non permette mai al male di rivestire tutte le apparenze del bene. «Mentre la visione divina —nota Mons. Albert Farges (1848-1926)— è sempre conforme alla gravità e alla maestà delle cose celesti, le figure diaboliche hanno infallibilmente qualche cosa di indegno di Dio, di ridicolo, di stravagante, di disordinato e di irragionevole.»
    (Les phénomènes mystiques distingués de leurs contrefaçons humaines et diaboliques, Traité de théologie mystique, tomo II pag. 24, Ed. Lethielleux, 1923).

    Forti di questo avvertimento, apriamo il dossier di Medjugorje.
    ________________
    _LE PRIME APPARIZIONI… «PIANGONO E SONO DISTURBATI»
    Facendo riferimento alle prime apparizioni (24-30 giugno 1981), Frère Michel ci fa notare come in diversi punti del loro racconto i “veggenti” appaiano disturbati e impauriti. Al di là del timore reverenziale che suscitano sempre le apparizioni celesti, essi dimostrano uno stupefacente panico.
    Tutte le testimonianze più sicure concordano. i “veggenti” sono stati presi da un terrore, da un panico sorprendenti alla vista dell’«apparizione»: Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic e Milka Pavlovic hanno già visto la “Vergine”. Poi arriva Vicka: «Allora Vicka raggiunse le due ragazze che, con eccitazione e a voce alta, le dissero di avvicinarsi.
    – Che cosa succede? C’è un serpente? [sic]
    – No , niente serpenti!
    Vicka accorse, ma la vista dell’«apparizione» la terrorizzò a tal punto che, presa dalla paura, si tolse le scarpe e fuggì.» (M. Ljubic, La Vierge Marie apparaît en Yougoslavie, Ed. du Parvis, Hauteville 1984, pag. 14). «Il primo giorno —ella dirà più tardi— abbiamo tutti urlato facendo delle boccacce»
    (Ljubic, op. cit., pag. 59). Vicka racconta la stessa cosa a Padre Bubalo: «Mi sono tolte le scarpe e, a piedi nudi, sono fuggita correndo come folle […] Arrivata vicino al villaggio, sono scoppiata in singhiozzi, era irresistibile…» Poi, ella decide di ripartire: «Tutta singhiozzante, ho domandato a Ivan di accompagnarmi». Essi salgono e, da lontano, vedono l’«Apparizione»: Ivan fuggì immediatamente, scavalcando un muro di cinta e lasciando le mele e tutto quello che aveva». L’«Apparizione
    » fa segno alle ragazze di avvicinarsi, ma «noi non l’abbiamo fatto: avevamo troppa paura!» Al ritorno, racconta Vicka, «mi sono gettata sul divano e non smettevo più di piangere, piangere…» (Ljubic, op. cit., pagg. 19-31).

    Com’è strano tutto questo! Quale contrasto con l’indicibile pace e la gioia traboccante che aveva riempito l’anima di Bernardette, dei piccoli “veggenti” di Pontmain o dei tre pastorelli di Fatima!
    Quanto siamo lontano dalla piccola Giacinta che, nel suo giubilo, non poteva trattenersi dall’esclamare senza posa: «Oh che bella Signora! oh che bella Signora!»
    Molte altre stranezze vengono riportate dai documenti, come il seguente racconto di Vicka: «Erano le 6.30 di sera. Pioveva un po’ e cominciava a farsi scuro. L’ho vista veramente bianca. Ho visto il suo abito, i suoi capelli neri. Portava qualcosa nella mano destra che copriva e scopriva senza posa, ma non ho potuto vedere cosa fosse».
    _________________
    STRANI INCIDENTI DI UN’ «apparizione»

    È questa un’«apparizione» veramente stupefacente, come fa notare Frère Michel: «Secondo le testimonianze
    dei “veggenti”, essi vedono, prima che la “Vergine” appaia, una luce nella quale essa si rende poi visibile» (S.Kraljevic, Les apparitions de Medjugorje, Ed. Fayard, 1984, pag. 47).
    Ora, ecco quello che Padre Tomislav Vlasic o.f.m. ci racconta di Mirjana: «Un giorno, mentre attendeva la Santa Vergine, ella ha visto la luce, e dalla luce è uscito il diavolo con le sembianze e le vesti di Maria, ma egli aveva un viso nero, orribile e la guardava con degli occhi penetranti…
    » E proponeva tutti i piaceri del mondo, che Mirjana rifiutò. «Dopo un po’, la Santa Vergine è venuta e le ha detto:
    – Scusami per quanto è successo [sic]: ma lo dovevi vedere per sapere chi è e per sapere anche che avrai delle tentazioni nel mondo (P. T. Vlasic o.f.m., Yougoslavie, medjugorje et la Sainte Vierge, Reine de la Paix, Ed. Téqui, 1984, pag. 12).
    Luce divina… Satana che ne sorge, mezzo diabolico, mezzo con le sembianze di Maria…
    Ritorno della «Vergine» che ha programmato tutta la sequenza. In definitiva, chi appariva?

    LA VERGINE MARIA DIMINUITA

    Frère Michel fa poi notare come la Vergine Maria risulti diminuita da queste apparizioni e come la nuova immagine che ne risulta sia del tutto accettabile alla visione che i protestanti hanno di Lei. Non è, secondo Medjugorje, Colei che concede grazie –secondo la teologia di San Pio X, Pio XII, di tutti i grandi apostoli di Maria e anche della Vergine stessa a Rue du Bac e a Fatima, dove Ella apparve con le mani inclinate verso i “veggenti” con dei raggi luminosi che ne emanavano, a significare le grazie che Ella spande sulle anime–, ma Colei che prega Dio. (Ljubic, op. cit., pagg. 135- 136, 154).
    Frère Michel commenta:
    Che la Vergine Maria interceda per noi, lo sappiamo bene dato che la supplichiamo cinquanta o cento volte al giorno di «pregare per noi peccatori», ma che Ella sia ridotta, Lei, la “tutta Santa”, l’Immacolata Madre di Dio, nostra Madre, nostra Mediatrice e Corredentrice, a ricoprire questo ruolo esclusivo di «orante» sullo stesso piano di tutti i fedeli, è molto sospetto nella nuova teologia di Medjugorje.
    3
    Dettagli significativi: la “Vergine” jugoslava dal mantello grigiastro, «di un grigio… caffè e latte… tendente al blu [sic]» (Ljubic, op. cit., pag. 45), appariva con le mani aperte e le palme rivolte verso il cielo, nella posizione di orante rimessa in
    voga dai carismatici. E la sua statua, nella chiesa parrocchiale, è installata nel mezzo della navata, fra i fedeli, a pari livello con essi…
    Ella non è più Colei che noi preghiamo, ma colei che prega con noi, l’animatrice privilegiata del popolo carismatico.
    La “Vergine” di Medjugorje sembra preoccupata del fatto che ci si possa aspettare troppo da Lei.
    Sentiamo direttamente Frère Michel:
    Ella stessa ce ne avverte: «Io —dice— non posso guarirvi. Dio solo può guarire. Pregate. Io pregherò con voi. Approfondite la vostra fede. Digiunate, fate penitenza. Io vi aiuterò per quello che è in mio potere di fare. Dio viene in aiuto di tutti. Io non sono Dio [sic]. Io ho bisogno che le vostre preghiere e i vostri sacrifici mi aiutino.» (S. Kraljevic, op. cit., pag. 86)
    Continua Frère Michel:
    Non solo questa “Vergine” prega con i peccatori, ma anche come i peccatori, come se non fosse l’Immacolata. Precisamente l’8 dicembre 1981, ella apparve ai “veggenti” «molto preoccupata».
    «Ella si inginocchiò, aprì le mani, le rivolse verso il cielo e cominciò a pregare: «Figlio mio beneamato, se tu vuoi, perdona questi gravi e numerosi peccati con i quali l’umanità ti offende».
    Quando ebbe finito la sua preghiera personale, ella recitò il Padre Nostro e il Gloria con i ragazzi, poi disse loro che ella pregava così tutti i giorni [sic] ai piedi della croce…» (S. Kraljevic, op. cit., pag. 85). Questa volta non è più un dettaglio, non potrebbe nemmeno essere una svista in quanto abbiamo notato almeno una dozzina di volte delle testimonianze dei “veggenti” che affermano che la “Vergine” ha l’abitudine di recitare il Pater con loro.
    L’Immacolata direbbe dunque al Padre, come noi tutti: «Perdona a noi i nostri debiti… Non indurci in tentazione, ma liberaci dal male?» Ciò è almeno sorprendente. Tanto più che a Lourdes, Ella teneva ostensibilmente le labbra chiuse durante tutte le Ave e i Pater, che Bernardette recitava da sola.

    La Vergine inchinandosi pronunciava solamente il Gloria Patri, l’unica preghiera del Rosario che Ella possa effettivamente pronunciare senza incongruenze (cf. Mons. F. Trochu, Sainte Bernardette Soubirous, Ed. Émmanuel Vitte, 1954, pag. 84).
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    UNA FEDE PLURALISTA

    Frère Michel fa poi notare come la fede proposta dalla “Vergine” di Medjugorje sia pluralista e non conforme al dogma cattolico:
    «In effetti -spiega l’«Apparizione»- per Dio tutte le religioni si equivalgono: In Dio, non ci sono né divisioni né religioni, siete voi, nel mondo, che avete creato le divisioni» (R. Faricy – L.Rooney, Medjugoje, Marie Reine de La Paix, ed. Téqui, 1984, pag. 51).
    «Tutti i “veggenti” —testimonia Padre Kraljevic o.f.m.— sono d’accordo nel dire che la “Vergine” afferma che in Dio non ci sono riguardi particolari per nessuno [certo! ma questa affermazione della Sacra Scrittura significa solamente che Dio non esclude a priori nessuno dalla Sua unica e vera Chiesa, e non che ai Suoi occhi tutte le religioni si equivalgono].
    Perciò le religioni, come mezzi per dividere la gente, non esistono. «Le differenze esistono perché i credenti si sono separati gli uni dagli altri». In altre parole, le nostre barriere religiose non salgono fino a Dio, che considera tutte le religioni con uguale benevolenza: «Dio dirige tutte le confessioni come un re i suoi sudditi, per mezzo dei suoi ministri». (S. Kraljevic, op. cit., pag. 58)».
    Questo porta naturalmente a quello che Frère Michel chiama «il primo comandamento» di
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    Medjugorje: «Tu rispetterai la religione d’altri».
    La conseguenza è che noi abbiamo il dovere tassativo di rispettare i credenti –o non credenti– di tutte le convinzioni. La “Vergine” di Medjugorje «dice che dobbiamo rispettare ogni persona nella sua fede. Nessuno deve essere disprezzato a causa delle sue convinzioni lungo il cammino della sua vita» (S. Kraljevic, op. cit., pag. 59). «Ella ha anche detto molto spesso —riferisce Mirjana— che i credenti, soprattutto nei villaggi, si separano troppo dagli ortodossi e dai musulmani. Ciò non è bene». Sì, ed ella osa anche affermare che questo rispetto della libertà religiosa è parte integrante della nostra fede: «Voi non credete, se non rispettate le altre religioni, musulmana e serba. Voi non siete cristiani se non le rispettate». (R. Faricy – L.Rooney, op. cit., pag. 68).
    Il padre Tomislav pose ugualmente alla veggente la domanda di rigore: «Se la religione musulmana è buona, qual è il ruolo di Gesù Cristo?» Mirjana ignora l’obiezione: «Non ne ho parlato con la “Vergine”. Ella mi ha solamente spiegato quello che ho appena detto. Ella ha detto: «Soprattutto nei villaggi, manca l’unità delle religioni. Bisogna rispettare la religione di ciascuno e conservare la vostra per voi stessi e per i vostri figli». (S. Kraljevic, op. cit., pag. 68). Siamo in pieno indifferentismo
    conciliare!

    UN’ APOSTASIA DICHIARATA

    Frère Michel fa poi notare come nel terzo Segreto di Fatima (il più grave, il più drammatico, che avrebbe dovuto essere divulgato nel 1960 dato che esso concerne più direttamente la nostra epoca) la Vergine inizi precisamente con un riferimento a quei dogmi della fede cattolica di cui Ella è guardiana suprema: «In Portogallo si conserverà sempre il dogma
    della fede…» e segue il testo non pubblicato del terzo Segreto.
    Continua Frère Michel:
    È questo stesso dogma cattolico che la strana «Apparizione» di Medjugorje insegna a disprezzare, a calpestare.
    Servono precisazioni?
    • Se gli «ortodossi» i cui orgogliosi pastori si sono separati dall’unità cattolica e rifiutano di credere nell’infallibilità pontificia, nell’Immacolata Concezione e nell’Assunzione della Santissima Vergine Maria,
    • se i musulmani la cui dottrina schernisce la Santissima Trinità e nega l’incarnazione redentrice di Cristo, sono «uguali ai cattolici» davanti allo stesso Cristo e alla Madre Sua, è lo stesso che dire che non c’è più nessuna religione vera, ma che tutte sono uguali e perciò necessariamente false; allora la Chiesa romana non è più l’unica Sposa del Figlio di Dio fatto uomo, la Chiesa una e perfetta, la sola santa, cattolica e apostolica, attraverso la quale tutti gli uomini senza eccezione sono chiamati alla salvezza, unendosi ad essa in maniera visibile o invisibile, e fuori della quale non ci può essere che una perdizione eterna per chiunque si ostini, in piena conoscenza di causa, a rifiutare di entrarci.
    Che la Vergine Maria ami teneramente, misericordiosamente, coloro che hanno la disgrazia di essere lontani dalla Chiesa, che Ella chieda insistentemente che si preghi per loro e che li si aiuti in tutte le maniere per condurli ad entrarvi, affinché anch’essi divengano suoi figli, questo è sicuro! È quello che ha fatto a Fatima, invitando, in ciascuna delle sue apparizioni, a pregare e a sacrificarsi «per la conversione dei poveri peccatori».
    Questo era anche lo scopo principale della sua visita, come quello del suo Angelo precursore.
    Bisogna credere, adorare, sperare, amare, «per tutti quelli che non credono, che non adorano, che non sperano, che non amano» Dio. Bisogna che «il Papa e tutti i Vescovi del mondo cattolico » si sostituiscano alla gerarchia scismatica in errore al fine di riparare per i crimini del comunismo ateo e di compiere la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria che otterrà la sua conversione.

    A Medjugorje, al contrario, l’«Apparizione» non chiede mai «riparazione» per ottenere ai peccatori, agli scismatici, agli eretici o ai pagani, ai musulmani o agli atei, la grazia della loro conversione…
    No! Ella ordina ai preti e ai fedeli cattolici di «rispettare le loro convinzioni»: «Noi dobbiamo rispettare ciascuno nella sua fede», ella ordina seccamente, ma, stranamente, ella si mostra imperiosa in questo settore, e solo in questo settore: si tratta
    di un dovere primordiale, assoluto (S. Kraljevic, op. cit., pag. 59).
    «Nessuno deve essere condannato», ella dice ancora (ibid.).
    Questo studio è del 1985, ma ancora oggi, 12 Agosto 2004, noi crediamo che il VERO terzo segreto di Fatima non sia stato svelato né che la Russia sia stata consacrata al Cuore Immacolato di Maria.
    Ma c’è una categoria di credenti che ella fustiga con veemenza: quella dei cattolici che non rispettano le altre religioni come uguali alla loro. «Voi non credete, se non rispettate le altre religioni, musulmana e ortodossa. Voi non siete cristiani se non le rispettate » (è Mirjana che riferisce queste frasi della «Vergine»).
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    MEDJUGORJE CONTRO FATIMA

    Nel suo grande Segreto, la Vergine di Fatima formula delle richieste:
    «Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato».
    E per fare ciò, Egli vuole che il Santo Padre approvi ed incoraggi la devozione
    riparatrice dei cinque primi sabati del mese in suo onore.
    Egli vuole anche che si consacri la Russia a questo Cuore Immacolato, in unione
    con tutti i Vescovi del mondo cattolico, in un atto pubblico e solenne di consacrazione e di riparazione.

    Medjugorje ignora queste richieste.

    Il segreto di Fatima annuncia che se non si obbedirà a queste precise richieste di Nostra Signora, la
    Russia comunista sarà il flagello terribile con il quale Dio castigherà la Chiesa e il mondo intero.
    L’«Apparizione» di Medjugorje ignora questo castigo. Essa non denuncia gli errori della Russia bolscevica
    come la causa maggiore delle guerre che avvengono nel mondo, delle persecuzioni alla Chiesa. No!
    L’ultimo segreto di Fatima profetizza senza dubbio la crisi terribile, vera apostasia annunciata dalle
    Scritture –che scuote la Chiesa dal 1960–. Medjugorje ignora questa apostasia e si
    pone, al contrario, in questa grande corrente conciliare e postconciliare
    che distrugge la fede cattolica esaltando l’uguaglianza di tutte le religioni.
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    Ecco poi il contrasto più evidente: Medjugorje ignora la grande speranza di Fatima. Perché il grande
    miracolo, visibile, tangibile, promesso dal 1917, sarà la conversione meravigliosa della Russia comunista
    e scismatica, che si trascinerà dietro il mondo intero, alla fede cattolica e all’unità di Roma.
    «Il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà». Egli tarderà, ma lo farà e il miracolo avrà luogo, realizzando il trionfo universale dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria:
    «Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà».
    A Medjugorje, questa grande speranza che Dio ha voluto darci all’alba di questo secolo apostata,
    come inesauribile sorgente di conforto, di pazienza e di coraggio, in quest’ora, che senza dubbio è la più grave di tutta la storia della Chiesa, questa grande luce che rischiara già la nostra notte, è spenta, sparisce, soffocata da un ammasso di profezie senza senso.
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    I medjugoriani dicono che la Madonna avrebbe rivelato ai sei “veggenti” dieci segreti, Mirjana (una dei sei ragazzi) dovrà rendere noti al mondo questi dieci segreti tre giorni prima che questi si compiano: cioè dirà cosa accadrà dove accadrà e quando accadrà. In questo consiste secondo i medjugoriani la unicità di questa apparizione a differenza delle altre mariofanie dove i segreti vengono rivelati al mondo dopo che questi si sono avverati(ma io obietto: a Fatima la Madonna
    voleva che il terzo segreto fosse reso pubblico nel 1960 in vista di avvenimenti futuri)…intanto sono passati quasi ventotto anni da quel 24 Giugno(data della prima manifestazione sovrannaturale) e ancora non si è visto nulla, ma i medjugorjani a questa obiezione rispondono dicendo che la Madonna avrebbe detto in una delle tante apparizioni di non avere fretta…staremo a vedere
    _Aspetteremo cosa?
    I Vescovi locali hanno già condannato quelle apparizioni e poi come può essere vera davvero la Vergine quella di Medjugorje? Possibile che la Madre dica che tutte le religioni sono uguali, quando il suo Divin Figlio disse “Io sono la Via, la Verità e la
    Vita: nessuno giunge al Padre se non per mezzo di me”?
    La “Vergine” di Medjugorje afferma che «questo secolo è dominato da Satana».
    Frère Michel: sì, questo secolo sembra proprio sotto il potere del demonio e mai la Chiesa è stata più duramente provata dalle potenze sataniche arrivate ad infiltrarsi fin nel suo seno.
    Seguendo Padre Joacquin Maria Alonso, l’esperto ufficiale di Fatima, noi abbiamo delle solide ragioni di ritenere che il terzo segreto di Fatima riguardi precisamente questa infiltrazione di Satana nel seno stesso della Chiesa per fomentarvi l’apostasia universale.
    Ebbene, leggiamo attentamente il racconto della visione di Mirjana. Il regno di Satana vi è affermato con forza. Ma viene fatto per stornare subito l’attenzione dai due grandi mali di cui soffrono la Chiesa e il mondo, mali denunciati dalla Vergine di Fatima: il comunismo e l’apostasia.
    «Già ora —avrebbe dichiarato la “Vergine”— il demonio comincia a perdere il suo potere [?!] ed è diventato molto aggressivo: distrugge i matrimoni, provoca divisioni fra i preti, ossessioni e omicidi » (Ljubic, op. cit., pag. 160). E questo è tutto? È tutto.

    Nel colloquio di Mirjana con Padre Vlasic, la manovra di diversione è ancora più grossolana:
    – In che cosa –egli domanda– è particolarmente attivo il diavolo nei nostri giorni? La Vergine ti ha detto attraverso chi e in che cosa egli si manifesta maggiormente?
    La domanda riveste il più grande interesse, ma la risposta è grottesca:
    – Soprattutto attraverso coloro che non hanno un carattere equilibrato, le persone
    divise interiormente, squartate [sic]. (R. Faricy – L.Rooney, op. cit., pag. 68)
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    APPARIZIONI PROGRAMMATE?
    L’opinione di Frère Michel è che queste «apparizioni» chiaramente false in quanto contrarie al dogma e al messaggio di Fatima, la cui autenticità è garantita dalla Chiesa, siano state programmate nel contesto di un movimento apostata internazionale, il «Rinnovamento Carismatico», che si è infiltrato nella Chiesa con il sostegno di certi membri della gerarchia, che egli denuncia.
    In particolare, per far luce su queste infiltrazioni, Frère Michel si avvale degli scritti stessi dell’Abate René Laurentin, uno dei maggiori apologisti delle apparizioni jugoslave, teologo progressista del Concilio Vaticano II, noto per le sue tesi «minimaliste» puntate alla riduzione dell’importanza della Madonna nella Chiesa.
    Leggendo quanto segue, teniamo presenti le parole della veggente di Fatima -, Lucia,
    nel messaggio del 22 maggio 1958 al Padre Fuentes, postulatore della causa di beatificazione degli altri due pastorelli, Giacinta e Francesco:
    – Lo dica, Padre, che il demonio sta attaccando la battaglia decisiva contro la Madonna, perché quello che affligge il Cuore Immacolato di Maria e il Sacro Cuore di Gesù, è la caduta delle anime religiose e sacerdotali. Egli sa che i Religiosi e i Sacerdoti, abbandonata la loro eccelsa vocazione, trascinano molte anime all’inferno…
    E aggiunge:
    – Il demonio vuole impadronirsi delle anime consacrate; tenta di corromperle per indurre gli altri all’impenitenza finale. Usa tutte le astuzie, perfino suggerendo di aggiornare la vita religiosa…
    Riprendiamo Frère Michel: l’abate Laurentin era a conoscenza delle apparizioni Jugoslave prima del loro avvenimento? prima che accadessero?
    — Domanda oziosa?
    – No. Infatti diversi suoi confratelli carismatici erano stati misteriosamente avvertiti:
    «Un prete tedesco, il Dr Heribert Muhlen, professore di dogmatica alla facoltà di teologia di Paderborn –responsabile del movimento carismatico in Germania– tenne una conferenza a Zagabria qualche anno fa. Nel corso della sua esposizione, egli disse ai preti e agli altri dell’uditorio: «Nel vostro paese, Dio sta preparando delle grandi cose, che avranno un’influenza profonda sul destino dell’Europa intera!»
    (Ljubic, op. cit., pag. 102).
    In Italia, un prete che si dice stigmatizzato, annunciò diversi anni prima dell’avvenimento ad un gruppo di fedeli dei dintorni di Medjugorje: «La Santa Vergine visiterà presto la vostra patria». (Ljubic, op. cit., pag. 73).
    Infine, nel maggio 1981 a Roma, il canadese Padre Emiliano Tardif (1928-1999), uno dei massimi rappresentanti internazionali del carismatico Rinnovamento nello Spirito, profetizzava al Padre Tomislav Vlasic: «Non abbiate paura, vi mando mia Madre». (R. Faricy – L.Rooney, op. cit., pag. 38).
    Se è permesso dubitare dell’origine divina di queste profezie carismatiche, una domanda è d’obbligo, quella sul direttore generale dell’orchestra…
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    (Le «apparizioni» di Medjurje sono chiaramente false perché contrarie al dogma e al messaggio di Fatima e perché programmate nel contesto di un movimento apostata internazionale, il «Rinnovamento Carismatico»)
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    UN PRETE SCONOSCIUTO
    Per dimostrare che i “veggenti” di Medjugorje non avevano subito nessuna influenza da parte del clero, ci si assicura «che nessuno dei preti della parrocchia li conosceva ». Ma allora, non avrebbero mai frequentato il catechismo? Non si sarebbero mai confessati? Non sarebbero mai venuti a Messa? Ci si sta mentendo. Le risposte dei “veggenti” a Padre Ljudevit Rupcic o.f.m., fanno supporre che prima del giugno 1981 essi fossero tutti dei cristiani mediocri, episodici e superficiali. Ma non senza contatti con questo o quel membro del clero. Il Padre Petar Ljubic o.f.m. afferma, senza premunirsi, che i «”veggenti”, quell’anno, seguivano l’istruzione religiosa presso un altro prete» (R. Faricy – L.Rooney, op. cit., pag. 28). Perché non ne dice il nome?
    Perché Laurentin e tutti gli apologisti di Medjugorje, ci nascondono accuratamente questo fatto? Perché Laurentin ci inganna sul ruolo pressoché immediato e determinante del padre Vlasic nei confronti dei “veggenti”? (Ljubic, op. cit., pagg. 53-54)
    Una seria indagine si rivela indispensabile su questo punto, per la ricerca del direttore d’orchestra.

    MEDJUGORJE E I COMUNISTI
    Con il Messaggio di Fatima sempre presente circa il ruolo rivestito dalla Russia e dalle «nazioni senza Dio» nello spargimento dell’errore nel mondo, per Frère Michel non è impossibile una stretta connivenza delle autorità comuniste con il Movimento Carismatico. Egli sottopone perciò alla nostra attenzione l’ambiguità dei rapporti esistenti fra il fenomeno delle «apparizioni» e il governo jugoslavo:
    «Si afferma da tutte le parti che le autorità comuniste sono violentemente contrarie, come dovrebbe essere, ai pellegrinaggi che si stanno sviluppando in Croazia Erzegovina. Ora, che cosa ci risulta?
    Una persecuzione rumorosa, certo, spesso molto penosa, per questa o quella persona –pensiamo ai francescani imprigionati– ma stranamente sempre più inefficace, da tre anni» [fascicolo del giugno 1984]. Ciò è sorprendente da parte di un governo marxista.
    Primo fatto sconcertante: è la polizia comunista che si è incaricata di stabilire la «prova medica» delle apparizioni, certificando che i “veggenti” erano perfettamente normali psichicamente.
    Essi furono esaminati il 27 giugno dal Dr Ante Vujevic che li dichiarò normali (S. Kraljevic, op. cit., pag. 28).
    Essi furono di nuovo dichiarati tali il 29 da parte del Dr Dzudza che, a sua volta, pronunciò una diagnosi interamente favorevole ai ragazzi (S. Kraljevic, op. cit., pag. 35).
    E entrambe le volte, la polizia ebbe la delicatezza di liberarli in tempo affinché potessero assistere all’«apparizione» serale.
    «Non siamo settari —scrive Laurentin— e riconosciamo che in materia il governo ateo ha saputo accettare l’obiettività di una diagnosi positiva, confermata da esperti molto diversi». (Ljubic, op. cit., pagg. 146, 152). Non siamo ingenui. Siamo onesti! I marxisti sarebbero dei ragazzini da catechismo?
    Una volta passi. Ma due diagnosi, una dietro l’altra, rendono il fatto strano nel paese dove il Cardinale Alojzije Stepinac rimase in carcere per sedici anni, dopo una specie di processo nel quale egli apparve truce e drogato!
    Altro enigma. Diversi francescani sono stati messi in prigione. Ma ci si permetta di meravigliarci della insigne mal destrezza della polizia jugoslava. Sarebbe stato sufficiente mettere in prigione i “veggenti” con un pretesto qualsiasi, o meglio, internarli in un asilo psichiatrico, per far sì che tutto
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    si fermasse lì. Ora, il governo ha fatto tutto il contrario. Se avesse davvero deciso di stroncare il pellegrinaggio, questo atteggiamento rimarrebbe incomprensibile. In ogni modo, il curato Jozo Zovko è stato arrestato, ma padre Tomislav Vlasic, molto più adatto a guidare i “veggenti” e a dirigere i pellegrinaggi, gli è succeduto immediatamente, e dall’agosto 1981
    è sempre rimasto al suo posto. TUTTO IL SUO ENTOURAGE DI FRANCESCANI CARISMATICI E’ RIMASTO AL SUO POSTO. I padri Rubcic e Kra1jevic si sono visti rifiutare il passaporto per l’estero? Costretti a rimanere a Medjugorje, essi hanno potuto redigere i due primi lavori sulle “apparizioni”.
    Da parte sua, l’abate Laurentin ottenne il passaporto senza difficoltà per il suo viaggio di Natale a Medjugorje. La polizia fu di una cortesia perfino eccessiva nei suoi confronti. Rientrato in Francia, egli pubblicò il suo lavoro, che contribuì più di tutto il resto ad assicurare l’avvenire dei pellegrinaggi
    jugoslavi: 3.000 copie vendute in tre giorni, 50.000 in un mese. In questo periodo, un giornale cattolico jugoslavo pubblicò diversi articoli sui suoi lavori, illustrandoli con la sua fotografia. Il 25 marzo, il nostro esperto internazionale si trova di nuovo a Medjugorje. E l’Uomo Nuovo osò mettere nero su bianco, riportando le frasi di Christian Ravaz: «Queste apparizioni sono una grossa spina nel piede del governo jugoslavo» (1 aprile).
    Infine, l’accesso alla collina delle «apparizioni» è stato permesso dal 24 giugno 1983 (Ljubic, op. cit., pag. 128), i pellegrinaggi sono stati autorizzati e le folle vi sono accorse già dall’estero. Aggiungiamo:
    fino al Giugno 1989, il numero dei pellegrini di Medjugorje aveva raggiunto gli 8 milioni. In breve, parlare di persecuzioni severe del governo marxista contro i pellegrinaggi è una menzogna… Un fatto è sicuro: se l’intenzione fosse stata di assicurare il loro immediato successo,
    non si sarebbe potuto agire diversamente. Fu adottata questa abile politica di semi-opposizione, che convince immediatamente: tutte le misure vessatorie, tutte le persecuzioni contribuiscono a garantire la credibilità dei fatti -«è vero, perché i comunisti sono contrari»-, mentre una tolleranza troppo apparente avrebbe subito suscitato il sospetto, ottenendo lo stesso risultato di una interdizione netta che avrebbe bloccato tutto. Al contrario, la libertà discreta, ma reale, lasciata ai francescani, ai pellegrini, agli stranieri, alla stampa contribuisce allo sviluppo dei pellegrinaggi e assicura allo stesso
    tempo la propaganda del regime: alla fine dei conti -si diranno le centinaia di migliaia di curiosi che affluiscono in Erzegovina- il regime comunista non è sempre il «gulag». Esiste un socialismo aperto, tollerante, «dal volto umano».
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  • Petrus scrive:

    Caro Levino, ho letto con molta attenzione i copia e incolla che hai effettuato e mi piacerebbe risponderti (e farlo a chiunque legga) partendo dalla fine del tuo commento:
    Di affermazioni per negare la veridicità delle apparizioni medjugoriane ne sono state dette tante e sicuramente molte ne saranno dette ancora vista la portata che l’evento continua ad assumere nel tempo ma che il governo dell’ex-jugoslavia abbia voluto nascostamente appoggiare le “apparizioni” è cosa priva di qualsiasi fondamento.
    Non so se tale cosa sia stata affermata dallo stesso Frère Michel nel suo libro su Fatima o tu abbia attinto a diverse fonti. Internet è molto utile per la facilità di poter accedere ad un numero ormai illimitato di informazioni in pochi secondi ma allo stesso tempo moltissimo di quello che ci si trova è davvero “spazzatura” degna di essere soltanto eliminata.
    Nei primi giorni delle apparizioni la polizia ed il regime furono duri come sempre lo erano stati, se gli eventi hanno preso una determinata posizione non è certo per un lassismo delle forze di polizia, che anzi furono subito spedite da Sarajevo a Medjugorie e dove tutti gli uomini del villaggio furono obbligati a riprendere il servizio militare per circondare la collina delle apparizioni ed il Krizevac (la montagna della Croce) sotto il controllo diretto della polizia. Non solo alcuni frati furono arrestati ma anche gente del villaggio e basta recarsi a Medjugorie e parlare con chi ha vissuto quei giorni, anche con i più scettici, per avere conferma di cosa davvero accadde. Tutti avevano paura, regime compreso che temeva che le apparizioni erano un semplice pretesto per nascondere un movimento politico sovversivo. Quei controlli “stretti” durarono ben 20 mesi. Furono istituiti posti di blocco sia in entrata che nelle vie di uscita del villaggio. Tutte le prediche in Chiesa venivano registrate.
    Molti ignorano che oltre i veggenti in quei primi tempi delle apparizioni molti del villaggio assistettero ad eventi “straordinari” che ovviamente colpirono molto tutti quelli che vi assistettero. Si videro strani luci anche in pieno giorno scendere dal Krisevac fino a metà vallata, alcuni videro anche la siluette della “Gospa” (così chiamano la Madonna) scendere dalla stessa montagna, oppure la grande croce di cemento armato alta diversi metri sempre sul Krisevac sparire o girare vorticosamente. E poi vi furono scritte nel cielo come “MIR” che vuol dire pace o i più famosi fenomeni del sole e molti altri segni. Ovviamente se ne potrebbe fare un libro, anche più d’uno (ed infatti molti ne sono andati alla stampa) ma se una cosa è certa è che il regime e nello specifico la polizia presente nel villaggio nei primi tempi delle apparizioni non fu affatto “morbida” né connivente con i veggenti e chi li difendeva. Ovviamente a chi crede che là sia apparsa la Madonna è anche convinto che proprio Lei guidò gli eventi e che quindi protesse sotto il suo manto i “suoi figli”.

    Non è affatto vero che fu Padre Tomislav Vlasic ad avere un ruolo immediato e determinante verso i veggenti, ma pur avendo a che fare con i veggenti successivamente, colui che da subito si occupò di accogliere e proteggere i ragazzi fu Padre Jozo (anch’esso fu incarcerato) che inizialmente non credeva ai giovani sospettando ad un complotto del regime, e che successivamente dopo aver anch’egli avuto un apparizione della Madonna cambiò ovviamente idea.

    Dire poi che dietro agli avvenimenti di Medjugorie ci sia un preciso piano dei “carismatici” come se fossero una setta massonica che tende alla distruzione della Chiesa Cattolica è davvero ridicolo. Cominciamo col dire che il movimento carismatico è un movimento cattolico ufficialmente riconosciuto dalla Santa Sede quindi con un proprio statuto e precisi rapporti con il Vaticano. Quindi affermare come leggo nel tuo post che le apparizioni di Medjugorie sono “false” per il solo fatto che siano state programmate nel contesto di un movimento apostata come quello del rinnovamento carismatico è pressoché privo di senso. Ovviamente chi ha scritto queste cose o ignorava che nel 1993 il Pontificio Consiglio per i Laici approvò il Movimento Carismatico Cattolico oppure scrivendo prima di quell’anno si evince come la sua linea di pensiero nei confronti dei carismatici era opposta a quella Vaticana che l’ha riconosciuta ed incoraggiata per questi tempi così “laicizzati” in ogni ambito sociale.
    Ovviamente molti sono i frutti che negli ultimi decenni la Chiesa ha attinto dai “movimenti di Rinnovamento Carismatico” e diversi i santi sacerdoti che vi hanno operato.

    Dalle apparizioni di Medjugorie la Madre di Dio non ne esce affatto diminuita, ma anzi sempre molto attenta ai tempi in cui viviamo, e Lei si che li conosce davvero bene, si è da subito presentata ai veggenti come “Regina della Pace” in un mondo che può in ogni instante autodistruggersi. Ovviamente come tu hai detto e come anche a me piace ribadire, ognuno è libero di credere o non credere, le mie sono soltanto puntualizzazioni in referimento a certi fatti riportati che ritengo “falsi” o incompleti.

    È questa un’«apparizione» veramente stupefacente, come fa notare Frère Michel: «Secondo le testimonianze
    dei “veggenti”, essi vedono, prima che la “Vergine” appaia, una luce nella quale essa si rende poi visibile» (S.Kraljevic, Les apparitions de Medjugorje, Ed. Fayard, 1984, pag. 47).
    Vicka accorse, ma la vista dell’«apparizione» la terrorizzò a tal punto che, presa dalla paura, si tolse le scarpe e fuggì.» (M. Ljubic, La Vierge Marie apparaît en Yougoslavie, Ed. du Parvis, Hauteville 1984, pag. 14). «Il primo giorno —ella dirà più tardi— abbiamo tutti urlato facendo delle boccacce»
    Com’è strano tutto questo! Quale contrasto con l’indicibile pace e la gioia traboccante che aveva riempito l’anima di Bernardette, dei piccoli “veggenti” di Pontmain o dei tre pastorelli di Fatima!
    Quanto siamo lontano dalla piccola Giacinta che, nel suo giubilo, non poteva trattenersi dall’esclamare senza posa: «Oh che bella Signora! oh che bella Signora!»

    In relazione a queste ultime affermazioni ricordo a chi non conoscesse le apparizioni de “La Salette”, ufficialmente riconosciute dlla Chiesa nel 1851, forse non tutti conoscono la storia di queste apparizioni meno famose di Lourdes e Fatima ma altrettanto significative nel loro significato teologico (ed io dire anche pratico). Quindi se per la’utenticità di un evento “straordinario” ci basiamo solo su alcune cose trascurandone l’insieme o se peggio ci fissiamo su personali pregiudizi, come l’affermazione:”Com’è strano tutto questo! Quale contrasto con l’indicibile pace e la gioia traboccante che aveva riempito l’anima di Bernardette, dei piccoli “veggenti” di Pontmain o dei tre pastorelli di Fatima!” Si farà ben poca strada.
    Alla Salette i veggenti Massimino di 11 anni e Melania di 14, entrambi pastori in un paesino di montagna videro la Santa Vergine Maria, ed come accadde questo mirabile evento? ecco come:

    «Contro ogni abitudine, i due fanciulli si stendono sull’erba e… si assopiscono. Si sta bene al sole di quella fine d’estate, nessuna nuvola in cielo. Il mormorio del ruscello accresce la calma e il silenzio della montagna. Il tempo scorre. Bruscamente Melania si sveglia a scuote Massimino: “Massimino, vieni presto, andiamo a vedere le nostre mucche… Non so dove siano!” In tutta fretta, salgono il versante opposto al Gargas. Rigirandosi scoprono l’alpeggio: le loro mucche stanno tranquillamente ruminando. I due pastorelli sono rinfrancati. Melania comincia a ridiscendere. A mezza costa, si arresta e stupefatta lascia cadere il suo bastone: “Massimino, vieni a vedere laggiù una luce”. Presso la piccola sorgente, su un mucchio di pietre… un globo di fuoco. “Come se il sole fosse caduto lì”. Eppure il sole continua a splendere in un cielo senza nubi. Massimino accorre, gridando: “Dov’è? dov’è?” Melania addita il fondo del valloncello dove avevano dormito. Massimino si ferma vicino a lei, raggelato dalla paura e le dice: “Riprendi il tuo bastone, sù! Io tengo il mio e gli do’ un buon colpo se ci fa qualche cosa”. Lo splendore si muove, ruota su se stesso. Le parole difettano ai due fanciulli per descrivere l’impressione di vita che si irradia da quel globo di fuoco. una donna vi appare, seduta, la testa tra le mani, i gomiti sulle ginocchia, nell’atteggiamento di profonda mestizia.»

    Bene quindi Massimino era “raggelato dalla paura” e voleva addirittura assestare un buon colpo alla Madonna che da quella ;Luce stava per apparire ai bambini. Quindi che differenza diremmo dalla serafica Bernadette. La verità è che la Madonna, davvero viva e presente oggi con il suo corpo in cielo, appare a uomini e bambini nella loro umanità, nella quotidianità ed è ovvio che di fronte a qualcosa mai visto la reazione sia di paura o di impulso o di sgomento, ancor di più nel caso di un bambino. Viviamo nella storia ed in essa ci muoviamo non siamo “marionette” nelle mani di Dio quindi probabilmente nella sua prima apparizione Bernadette non fu così serafica come ci dicono oppure reagì soltanto diversamente, visto che ognuno di noi ha un proprio carattere, c’è chi è più coraggioso e chi meno. Non solo ma la Madonna stessa non gli apparve sospesa da terra, mestosa tra drappi di stoffa ma : «una donna vi appare, seduta, la testa tra le mani, i gomiti sulle ginocchia, nell’atteggiamento di profonda mestizia.»
    Perciò tutto falso perché l’apparizione non segue i canoni di altre apparizioni? Invece no. Tutto vero ci dice la Chiesa! e lo confermarono i messaggi e le profezie puntalmente avveratisi :
    Nella prima parte vengono descritti gli avvenimenti che interessarono buona parte dell’Europa di allora, e che si verificarono puntualmente: guerre civili in Francia, (la Comune di Parigi), in Portogallo, (lotte per l’istituzione della repubblica), in Italia, (guerre di Indipendenza); fine del potere temporale dei Papi, (breccia di Porta Pia del 1870); carestie; lotte contro la religione, (legge sui frati del governo Cavour, politica ecclesiastica di Gambetta e Ferry in Francia); lassismo morale; decadimento ecclesiastico. La seconda parte, è la parte più discussa del segreto, perché riferentesi alla venuta dell’anticristo ed alla diffusione dell’eresia all’interno stesso della Chiesa.
    Per la vita da adulti che i veggenti de la Salette, Massimino e Melania andarono incontro vi invito a fare ricerche da voi stessi, certo non fu propriamente una “santa vita religiosa” (altra accusa che si fa ai veggenti di Medjugorie) non per questo la Chiesa dell’epoca non considerò attendibili le loro apparizioni.
    Concludendo quindi con nessuna polemica ovviamente sugli altri commenti, ma con sincero spirito di fare chiarezza, evitiamo di trincerarci dietro a steccati di pregiudizi e preconcetti. In ogni uomo vi è un po’ di luce ed un po’ di tenebre, questo Dio lo conosce bene e nonostante ciò la Madonna sceglie alcune persone non tanto perché siano meglio di noi ma perché desidera ardentemente che attraverso i suoi messaggi ed insegnamenti torniamo a Dio. Quindi impariamo da S. Paolo che disse:”Vagliate tutto, trattenete ciò che vale”. Io personalmente spero di riuscirci sempre più con tanto Amore per Dio e per i fratelli.
    Con Affetto.

  • p. Mario scrive:

    Bravo Petrus!
    Sei ben informato sui fatti e sei equilibrato e profondo dal punto di vista teologico. Bravo! Credo che la difficoltà maggiore, per i ‘cattolici più papisti del Papa’ a riconoscere il gran bene che deriva alla Chiesa da Medju, stia nel fatto che sono persone sinceramente cristiane cattoliche ma che manchi loro l’esperienza viva, gioiosa e profondamente consapevole e coinvolgente dell’incontro con il Signore Gesù. Incontro che ti ‘cambia’ la vita mettendola in moto perpetuo di ‘conversione… Incontro di cui puoi parlare, anzi, devi parlarne!, raccontando e testimoniando la misericordia di Gesù per te! Una cosa è credere e “ripetere” con il Catechismo della Chiesa che Gesù ha dato la sua vita, ha sacrificato con indicibili sofferenze tutto se stesso per ciascuno di noi, e un conto è averlo sperimentato nella tua anima… trafitta da ‘una goccia’ di questa infinita misericordia che, mentre ti ‘rivela’ il tuo peccato nello stesso momento te lo perdona totalmente NELLA PIU’ PROFONDA CERTEZZA DI NON AVER MAI MERITATO UN TALE PERDONO, MA DI AVERLO SOLO POTUTO RICEVERE PER PURA GRAZIA ! I papabys di ieri e di oggi DI QUESTO DOVREBBERO POTER PARLARE, e non manifestare le ‘emozione forti’ derivanti SEMPLICEMENTE dall’aver partecipato alla giornata mondiale dei giovani o aver visto il Papa da vicino o addirittura avergli ‘toccato la mano…’ Ci sono anche sacerdoti che si fermano a questo livello psicologico dell’esperienza religiosa partecipando a questi incontri. Non voglio negare che in questi incontri non ci siano state persone che hanno riscoperto la fede incontrando ‘al vivo’ Gesù, ma non ono quelli che ho sentito in questi anni intervistati alla televisione che hanno detto solo delle ‘emozionanti’ banalità… Questo potrebbe essere solo un’emozione collettiva di cui ciascuno ha portato a casa ‘qualcosa’. Ma cosa: l’essere stati con il Papa (avergli baciato perfino la mano!) o essere stati ‘soppraffatti’ dall’incontro con il Signore Gesù?!? Voglio dichiarare nel modo più solenne possibile che amo il Papa, sempre e qualunque sia, e che non è colpa sua se la stragrande maggioranza si ‘accontenta’ dell’emozione che deriva dall’averlo incontrato fisicamente, pensando di aver vissuto chissà quale esperienza ‘mistica’. Il Papa c’è per portare tutti a Cristo, all’incontro vivo e personale con il Signore, e non certo perché ci si fermi ‘calamitati’ sulla persona che lo rappresenta… Uno che incontra il Signore nella sua vita e piange di dolore e di gioia per ciò che Gesù gli ha fatto e gli fa continuamente… non può non rallegrarsi della grazia che ‘accade’ a Medju nel cuore di molti lontani… “Non sono venuto a cercare i giusti, ma i peccatori”. Bisogna aver sentito ‘almeno una volta nella vita’ il peso insopportabile del nostro peccato, ‘insopportabile per quanto è costato’ a Gesù, per quanto ‘gli sono’ costato… Nella Chiesa Cattolica, anche senza aver mai incontrato il Papa, accade questa grazia d’amore infinito. Dopo della quale si vuole credere solo più a ciò che la Chiesa crede e che ci insegna nel suo Magistero autentico approvato dal Papa. Ma negli eventi carismatici-profetici, (come possono essere le presunte apparizioni non ancora ‘passate ingiudicato’ ), e fintanto che non ci sono evidenti eresie, può capitare -ed è già capitato- che tanti (tra laici, sacerdoti e vescovi) arrivino prima del Magistero ufficiale a riconoscere e ad accogliere gioiosamente, generosamente e con gratitudine la verità di un evento soprannaturale. Di questo “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore, perché…” p. Mario

  • Petrus scrive:

    Grazie P. Mario per la sua risposta. Credo dal prefisso “p.” che lei sia un sacerdote, scusa se mi sbaglio se invece è così le lascio la mia mail così posso comunicare con lei senza approfittare di questo blog. Mi scuso anche col Dott. Barile per questo fuori tema.

  • Gianluca Barile scrive:

    Caro Alex,
    iniziano a procurarmi i punti di sutura, perchè io il mio pc siamo inseparabili :-)
    Scherzi a parte, se vorrà trovarmi, durante il periodo estivo, sarò spesso in preghiera presso il Santuario di Pompei, dove la Madonna non appare agli occhi ma parla direttamente ai cuori :-)

  • Gianluca Barile scrive:

    Nella mia città d’origine, Battipaglia, in provincia di Salerno, invece veneriamo la Madonna con il titolo di Santa Maria della Speranza.
    L’immagine è bellissima: stringe un’ancora e tiene in braccio Gesù Bambino.
    Trovo davvero molto nutriente per il mio spirito sostare in preghiera innanzi a Lei e al Tabernacolo.
    Infatti, sono solito chiamarLa ‘Madonna della Certezza’, anzichè Madonna della Speranza, perchè rivolgendosi a Lei, si è certi che ci ascolterà, e anche se non potrà esaudire tutte le nostre preghiere, almeno ci donerà conforto e sollievo.
    Ave Maria!

  • renato criscuolo scrive:

    giudichiamo l’albero dai frutti: La Madonna ha detto ai veggenti di dire quotidianamente il Rosario completo nei suoi 20 misteri, di partecipare quotidianamente alla Messa e all’Adorazione Eucaristica, di digiunare a pane e acqua 2 volte alla settimana. Non credo che satana possa aver mai comandato tutto questo, si “sarebbe dato la zappa sui piedi” no? Credo piuttosto che un certo ostracismo nei confronti di Medjugorie proprio di alcuni ambienti della Chiesa Cattolica derivi sia dall’imperativo massonico di non riconoscere le apparizioni mariane, sia dal fatto che un digiuno bisettimanale a pane e acqua potrebbe mettere in crisi vari ordini religiosi che in Quaresima mangiano il doppio di quello che io mangio a Natale…
    Aspettare l’approvazione ecclesiastica per un viaggio a Medjugorie potrebbe essere troppo tardi. Al massimo è auspicabile chiedere il permesso al proprio vescovo

  • Levino scrive:

    Non bisogna mai sottovalutare le capacità del demonio: la sua tecnica è di perdere poco per guadagnare molto. Medjugorje è la sua grande opera. Può anche fare, con il permesso di Dio, dei “ miracoli “ per meglio ingannare le persone ! Satana, demonio ecc… significa anche colui che divide: ebbene, basta guardare Medjugorje per capire questo. C’è una divisione totale tra fedeli, preti, vescovi e persino da qualche Papa su quelle presunte apparizione . La gente che va a Medjugorje va per pregare : perché non entrare in una Chiesa dove c’è sempre Gesù nell’Eucaristia.?
    E dove c’è Gesù, c’è anche Maria SS. e la SS. Trinità e tutto il paradiso!
    Invece vanno a vedere un una statua inanimata. Nel Tabernacolo c’è il corpo vivo di Gesù . Non mi serve altro. La mia conversione l’ho avuto davanti a Gesù, non davanti ad una statua. I messaggi di Medjugorje cosa dicono? In trent’anni cosa hanno detto al mondo ? Basta fare il confronto con Lourdes, Fatima e la Salette per capire la differenza ! E anche per vedere come sono vissuti i veggenti veri !
    Benedetto XVI ha detto che se i messaggi sono banali, non vengono dal Cielo! Cosa c’è di più banale di sentire dire dalla “ Madonna di Medjugorje “ “ cari figlioli, io vengo dal paradiso !
    Ma perché, da dove voleva venire ?
    Ecco e mi ripeto, Satana ha compiuto un capolavoro a Medjugorje !
    Per fortuna Benedetto XVI sta facendo fare un’indagine…. con 30 anni di ritardo !
    Scusatemi per il mio povero italiano ma non ho avuto la fortuna di studiare in Italia.

  • teresa scrive:

    Mi inserisco in questa interessante discussione. Mi trovo d’accordo con l’atteggiamento di prudenza che noi cristiani dobbiamo avere, ma purtroppo riconosco che molti fedeli dannop più credito ai presunti veggenti e non alle parole autorevoli del vescovo locale che conosce meglio di ogni altro la situazione. A causa di questo c’è una profonda spaccatura nella chiesa. Chiedo: perchè i “veggenti” non ubbidiscono alla chiesa? L’ obbedienza non è fondamentale?

  • Petrus scrive:

    Caro Levino, Hai ragione nel dire che non bisogna mai sottovalutare le capacità del demonio, ma mi piacerebbe evidenziare invece il fatto di non sottovalutare la potenza e l’azione di Dio che sempre si è compiuta nella Storia dell’umanità nonostante piacesse o non piacesse ai contemporanei. Ovviamente come in ogni luogo di apparizione mariana non si va per vedere o pregare una statua (cosa dal sentore molto protestante) ma per incontrare Maria viva, che viene nel mondo per guidare l’uomo come sempre ha fatto. E’ Dio che chiama in un luogo per riunire tutti i suoi figli prediletti sotto al manto di Sua Madre. E’ questo che bisognerebbe comprendere meglio; è Dio a scegliere non noi. A noi viene chiesto di aderire al progetto d’amore che ha per ogni singola vita come per l’intero mondo.
    Non ritengo invece affatto banali i continui appelli che la Madonna di Medjugorie fa. Non scadiamo nel ridicolo nel dire che dice di venire dal paradiso. I suoi insistenti messaggi sono il continuo richiamo alla preghiera del Rosario, recitato anche in famiglia, al digiuno ed alla penitenza. So che molti cattolici storcono il loro bel nasino nel sentire parlare di penitenza, ma se la Madonna continua a chiederlo con così tanta insistenza e da così tanto tempo forse vuol dire che non ci impegnamo abbastanza nel rinnovare il nostro cuore per Dio e nelle opere per i nostri fratelli.
    Pace e bene in Gesù Cristo.
    .

  • mary scrive:

    caro Petrus, Levino ti risponderà, ma io voglio porti una domanda: come fai a dare per certo che la Madonna appaia a Medjugorje se ancora la Chiesa non lo ha fatto? Da ciò che scrivi emerge questa certezza direi quasi senza possibilità di replica o di opposizione. E’ così e basta! Ma allora cosa ci sta a fare la Chiesa se possiamo stabilire noi ciò che è vero? Ti prego di rispondermi!

  • Levino scrive:

    Caro Petrus, avevo già scritto che tutto quello che fa il demonio, lo fa sempre con il permesso di Dio. Il Signore è capace di fare uscire il bene anche dal male. Non sono un protestante ma se dico che molti cristiani “ adorano “ le statue dei vari santi, ti assicuro che è vero: guarda cosa succede nelle chiese. Il fedele, entra, tocca la statua di Padre Pio, della Madonna, del santo di turno ecc… poi passa con totale indifferenza davanti al tabernacolo ove c’è veramente il SS. Sacramento e continua con le statue . I Santi vanno sì venerati ma Dio va adorato e non il contrario ! Questa vale anche per Maria: anche lei viene venerata. Ma Maria non è Dio ! Lei è la persona più umile dell’universo ! Ha sconfitto il demonio proprio con la sua umiltà ! E noi la stiamo offendendo portandola alla pari di DIO . Ora, se vogliamo andare nei santuari mariani, va bene ( ma Medjugorje non è un santuario mariano ), preghiamo Maria SS. e chiediamo pure le grazie. Ma non dimentichiamo che Maria è la serva del Signore anche se è sua madre. E questo è il suo grande mistero : essere figlia di Dio e madre di Dio contemporaneamente . Allora veneriamo Maria perché è anche la nostra madre. Ma non dimentichiamo di adorare suo Figlio, nostro Creatore.
    A Medjugorje, questo non succede : quando parlo con le persone che frequentano quei luoghi assiduamente……. mi sembra di parlare con dei TdG. Non si accetta il minimo dubbio. Tutto è vero! Anche il sole che gira, le foto con Maria , i presunti miracoli di cui NEMMENO UNO è stato riconosciuto come vero dalla Commissione Medica di Lourdes .
    E non dimentichiamo che il cardinale Razinger aveva vietato di andare a Medjugorje e che ben due Vescovi, dove aver fatto fare le indagine da due commissione di preti e vescovi, hanno dichiarato che Medjugorje è tutto falso.
    Inoltre basta leggere ed ascoltare le dichiarazione fatte da alcuni veggenti sia in audio che scritto al locale Vescovo per capire la gravità della situazione. Un grande aiuto è stato fatto a Medjugorje da Radio Maria . Questo è stato un grande errore di padre Livio !

    A proposito di foto e il sole che gira ecc… Molti anni fa, ho avuto la disgrazia di fare delle cose contrario a Dio : ebbene facilmente, nelle foto, dopo averle sviluppate, apparivano immagine di madonne, porte , e anche peggio ecc… ma vi assicuro che non erano opera di Dio bensì’ del nostro nemico …. con cui ho avuto, purtroppo, una stretta vicinanza ! E ringrazio sempre Gesù e Maria per avermi aiutato ad uscirne fuori!

    Ho detto questo per farvi capire che non sempre ciò che appare viene da Dio e il demonio può apparire anche come un angelo…. o come Maria ! Non dimentichiamo che è uno puro spirito e non ha forma ( dimenticatevi l’essere con le corna e la coda ) lui appare come vuole . ( Sempre con il permesso di Dio ) !

  • Petrus scrive:

    Caro Levino, giustissima e condivisibile la tua sottolineatura sul fatto che solo a Dio va data adorazione e invece i Santi e la Madonna sono dei semplici tramiti (intercessori) tra le nostre anime peccatrici e la Santità di Dio. E’ vero anche che nelle Chiese molte persone sembrano dare più valore ad un Santo o alla Madonna che a Dio (no ad una statua, è sbagliato dire ad una statua la statua è immagine affinché più facilmente ci giunga alla memoria il santo in questione, è come se tu lontano dalla tua fidanzata baci la sua foto prima di addormentarti, ovviamente non baci un pezzo di carta, non esprimi i tuoi sentimenti per un pezzo di carta ma bensì quello che su di essa vi è rappresentato: il ricordo della persona cara). Questi atteggiamenti di devozione cosidetta “popolare” sono sempre esistiti ed anche se tu giustamente ci ricordi l’importanza di salutare e onorare Gesù Eucarestia appena si entra in una Chiesa molte persone si sentono più “vicine” nel rivolgersi a Maria o a qualche santo, creature umane come noi. Certi eccessi vanno ovviamente evitati, ed anche i parroci hanno il dovere di istruire i fedeli su questo, ma non credo che ci sia cattiva fede in questi comportamenti.
    Riguardo ai divieti papali credo tu stia sbagliando, non vi è mai stato nessuno divieto di Benedetto XVI nel recarsi a Medjugorie e ad oggi fa ancora fede come documento ufficiale ciò che il Card. Bertone, segretario di stato vaticano, scrisse tempo fa ad un vescovo francese proprio per sapere come agire nei confronti dei diversi pellegrinaggi, come già penso di avere detto anche in questo blog non è vietato recarsi a Medjugorie in visita, è proibito che le parrocchie organizzino pellegrinaggi questo ovviamente perché non vi è ancora nulla di riconosciuto.
    Nessun vescovo può far eseguire indagini se non il Vescovo titolare della diocesi di Mostar- Duvno sotto il quale il paesino di Medjugorie risiede, il vescovo Peric prima (che agli inizi delle apparizioni ne era il primo fervente sostenitore, per poi cambiare improvvisamente opinione) ed il vescovo Zanic poi hanno espresso il loro parere contrario alla soprannaturalità dei fatti, la storia successivamente si fa più articolata con l’intervento della CEJ (commissione episcopale jugoslava) e non è il caso mi dilunghi. Posso dirti che solo l’anno scorso nel marzo 2010 la Santa Sede ha preso in mano la questione in modo serio, istituendo una commissione guidata dal Cardinal Ruini dove stranamente non compare il nome del vescovo Zanic. Comunque ci vorrà molto tempo affinché tutto venga vagliato con cura e si possa dare una risposta definitiva sulla veridicità o meno, aggiungo io che è molto improbabile che ciò avvenga finché le apparizioni sono ancora in corso, nel frattempo la Chiesa veglierà come è giusto che sia ed analizzerà la valenza dogmatica e teologica dell’insieme dei messaggi.
    Rispondendo invece a Mary dico che ovviamente non ho alcuna certezza (se non quella del cuore) che a Medjugorie appaia Maria di Nazareth Madre di Cristo e della Chiesa ma cerco soltanto con la mente scevra da pregiudizi o preconcetti, come ho fatto nei miei posts precedenti, di evidenziare ed inquadrare il “caso Medjugorie” nella giusta visuale, senza negare a priori, come alcuni fanno, che Dio e quindi la Madonna per Suo volere possa scendere da noi per guidarci, illuminarci, istruirci. Cosa che nella Storia ha sempre fatto.
    Io non sono né sopra Dio né sopra la Chiesa ed infatti attendo con serenità un suo giudizio ma è giusto ribadire a chi dice che a Medjugorie opera il diavolo e che la Chiesa si espressa in modo negativo perché ciò non è affatto vero. Consideriamo poi che la regola evangelica che dai frutti si giudica un albero è e rimane sempre valida. Il diavolo non fa guerra a se stesso e tante, troppe sono le persone che a Medjugorie hanno riscoperto l’amore di Dio e si sono riavvicinati a Lui nella pratica dei sacramenti e nella preghiera. Quindi per ora è ovvio che proprendo nel pensare che quel luogo sia un toccasana per ogni anima che ha smarrito la retta via. Le opere del Signore cantano ad alta voce e nessuno può sopprimerle, guardate e riflettete da voi stessi senza frapporre resistenze umane alla volontà di Dio. Maria disse:«Eccomi sono la Serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto» a me piace pregare con Lei:” eccoci Signore, siamo tuoi servi avvenga nel mondo quello che Tu vuoi!”
    Per il resto io vivo e voglio vivere nella Chiesa Cattolica, non ci guadagno nulla a credere o non credere in Medjugorie, abbiamo Cristo nostra unica salvezza. Ma se come in altre circostanze (sopra tutte Lourdes e Fatima) queste apparizioni risultassero veritiere certo sarebbero di una portata inverosimile, 30 anni di messaggi e ammonimenti, ribadisco per nulla banali.
    Se il cattolico di oggi pensa che gli basti la Messa domenicale e qualche preghiera qua e là per sentirsi apposto con Dio beh mi sento di dire che si sbaglia e anche di molto. Mi vengono sempre in mente le parole di Padre Pio riguardo alle anime nell’aldilà un giorno disse:” Quante sorprese troverranno le anime nel momento del loro trapasso riguardo a coloro che giudicavo indegni del paradiso e quant’altre su quelli che sono all’inferno!”
    Pace e Bene a tutti voi!

    • Levino scrive:

      In effetti non mi riferivo al Papa Benedetto XVI ma a quando era cardinale e responsabile della Congregazione della fede: egli vietò ai preti e vescovi di andare a Medjugorje e non in forma privata. Invece per il vescovo mi riferiva proprio al titolare della sede di Medjugorje di cui tra poco, con il permesso del signor Barile, posterò una sua lettera che spiega bene cosa è effettivamente Medjugorje. Vorrei però il permesso del titolare di questo blog. poiché sono circa 18 pagine.

  • Levino scrive:

    …fuori tema, voglio fare leggere la bellissima poesia scritta su Maria…… proprio dal demonio, durante un esorcismo!

    Un sonetto mariano composto dal diavolo
    Nel 1823, ad Ariano Irpino (Avellino), due celebri predicatori domenicani – p. Cassiti e p. Pignataro – furono invitati ad esorcizzare un ragazzo. Allora si discuteva ancora fra i teologi sulla verità dell’Immacolata Concezione, che fu poi proclamata dogma di fede trentun anni dopo, nel 1854. Ebbene, i due frati imposero al Demonio di dimostrare che Maria era Immacolata; e per di più – da bravi ‘buffoni’ napoletani – gli ingiunsero di farlo mediante un sonetto, una poesia di quattordici versi endecasillabi, a rima obbligata. [E si noti che l’indemoniato era un ragazzino di appena dodici anni, per di più analfabeta]. Subito satana pronunciò questi versi:

    “Vera Madre son io di un Dio che è Figlio
    e son figlia di Lui benché sua Madre.
    Ab aeterno nacque Egli ed è mio Figlio,
    nel tempo io nacqui eppur gli sono Madre.
    Egli è il mio Creator ed è mio Figlio,
    son io sua creatura e gli son Madre.
    Fu prodigio divin l’esser mio Figlio
    un Dio eterno, e me aver per Madre.
    L’esser quasi è comun, tra Madre e Figlio,
    perché l’esser dal Figlio ebbe la Madre
    e l’esser dalla Madre ebbe anche il Figlio.
    Or se l’esser dal Figlio ebbe la Madre,
    o s’ha da dir che fu macchiato il Figlio
    o senza macchia s’ha da dir la Madre”.

    • Petrus scrive:

      Caro Levino, se posso darti un consiglio posiziona il documento di 18 pagine su un sito di sharing file oppure su google doc e lo condividi almeno eviti di intasare il blog. 18 pagine sono tantine :)
      Ciao.

  • mary scrive:

    Caro Petrus, ti ringrazio perchè hai risposto alla mia domanda. Vorrei però esprimere ancora una mia opinione e lo faccio di cuore e non per contestazione. Mi dici che non hai certezze se non quella del tuo cuore. In una faccenda così importante però, dove c’è di mezzo la DIGNITA’ della MADRE DEL SIGNORE, come si può fare tutta questa propaganda, dando per certo ciò che certo non è, solo perchè ce lo suggerisce il nostro cuore? E’ una grossa responsabilità fare ciò perchè si antepone la nostra opinione (senza dati di fatto) a quella della CHIESA, prudente, attenta, documentata, vagliata in ogni aspetto e secondo valutazioni che noi individualmente non possiamo fare. Perchè non attendere con fiducia e in silenzio, in OBBEDIENZA, prendendo proprio esempio dalla Madonna che “SERBAVA TUTTO NEL SUO CUORE”? Grazie se mi rispondi.

  • Levino scrive:

    http://dl.dropbox.com/u/36391487/ZanicMedj_Maggio1990.pdf

    qui troverete le
    Dichiarazione di Monsignor Pavao Žanic1,
    Vescovo di Mostar-Duvno, pubblicata nel maggio 1990.

  • Petrus scrive:

    Cara Mary, è vero come tu dici che c’è di mezzo la “dignità” della Madre del Signore, ma chi a Medjugorie è stato certo non fa propaganda (che è una diffusione di un pensiero o ideaologia in modo sistematico ed organizzato) ma racconta come l’amore di Dio li ha toccati, è un qualcosa che trabocca dal cuore e che difficilmente si riesce a trattenere. E’ anche vero che è una grossa responsabilità ma ti ricordo che fu così per tutte le apparizioni riconosciute, pensi che a Lourdes nella grotta dove apparve la Madonna, la folla che accorse dalla seconda apparizione in poi aveva il permesso vaticano? impossibile! ovviamente si doveva dare il tempo alla Chiesa di vagliare e considerare eppure la gente calcava numerosa quella grotta che per inciso non era come la conosciamo adesso, era chiamata “grotta dei maiali” perché serviva infatti per custodirli, ed è in quella grotta scura, sporca, puzzolente ed umida che Maria scelse di proclamarsi “L’immacolata Concezione” quel luogo non era certo indegno per Lei, forse poteva esserlo per molte persone ma non per Maria.
    Per non parlare di Santi come Padre Pio ostacolato a più non posso da molti vertici ecclesiastici, quindi dovevamo ritenerlo impostore o strumento di satana solo perché alcuni eminenti personaggi dell’epoca (Padre Gemelli in primis) dicevano che lo fosse?
    Quindi come vedi le apparizioni di Medjugorie attirano gente tanto quanto lo fecero apparizioni precedenti che solo successivamente furono riconosciute dalla Chiesa. Conosco persone che dopo essere state a Medjugorie hanno letteralmente cambiato la loro vita ed è così ancora oggi dopo anni ed anni, difficile per me pensare che sia opera di satana o sia pura invenzione.
    Ti invito a leggere cosa scrisse un paio di mesi fa su Medjugorie Vittorio Messori persona molto obbiettiva e certamente non fanatica:

    Quei dialoghi con la Madonna. Il dilemma di Medjugorje

    Erano i primi anni Ottanta, le autostrade erano cosa da Paese capitalista, per attraversare l’Istria e poi scendere verso Sud, lungo la riviera dalmata, non c’era che la vecchia strada federale, angusta e pericolosa. Quando stavo finalmente per giungere alla meta, incappai nel posto di blocco della Milizia comunista: domande sospettose, perquisizioni, sequestro della Bibbia che avevo con me, ammonimenti a non fare «proselitismo». Ero tra i primi a giungere in quel luogo aspro e remoto, dal nome significativo: Medjugorje, in mezzo ai monti. Dal passaparola più che dai media, che davano solo poche e imprecise notizie, avevo saputo che un gruppo di giovanissimi affermava di «vedere la Gospa», la Signora, la Madonna. E che la cosa stava coinvolgendo folle crescenti nella Jugoslavia orfana di Tito da un anno e dove la religione era ancora una sorvegliata speciale. Partii, dunque, più che da devoto, da giornalista e da studioso del fenomeno delle apparizioni mariane, da amico e discepolo dell’abbé Laurentin, il maggiore storico di Lourdes e divenuto poi il più autorevole autore su Medjugorje.

    Così, grazie alla tempestività del viaggio, fui tra i pochi che ebbero un privilegio invidiato poi dai milioni di pellegrini che seguirono. Quello che chiamavano «l’Incontro» avveniva all’imbrunire nella sagrestia della moderna e strana chiesa del luogo: strana perché enorme, in mezzo a una sorta di deserto stepposo e pietroso, un gigantesco edificio per una parrocchia povera e minuscola, come per l’intuizione che lì sarebbero accorse delle folle. La sagrestia era stipata da gente in piedi, ma tra i francescani qualcuno aveva letto la traduzione di qualche mio libro e mi concessero di pormi in prima fila. Dovetti sgomitare per mantenere la posizione, cui non volevo rinunciare: per la prima volta potevo assistere a un fenomeno che avevo conosciuto solo su libri e documenti polverosi. Arrivarono i sei giovanissimi, dai 6 ai 16 anni, cominciarono a pregare ad alta voce, anch’essi in piedi. Non avevano davanti una statua o una immagine, guardavano verso l’alto. Ad un tratto, la preghiera si interruppe e, in sincronia, si lasciarono cadere sulle ginocchia, a corpo morto, con un tale tonfo che pensai a rotule fratturate. Invece, sul volto dei ragazzi, comparvero i segni di una enigmatica trasformazione: si illuminarono, tutti, con un sorriso e, alternandosi, cominciarono un dialogo che si intuiva dalle labbra che si muovevano, senza che noi spettatori udissimo alcun suono. Ero lì come osservatore doverosamente critico, non cedetti all’aura di misticismo che impregnava il piccolo locale sovraffollato, scrutavo il volto dei giovani, a un paio di metri di distanza. Erano, lo dicevo, in sei, inginocchiati uno accanto all’altro: la visione doveva muoversi, perché la seguivano con lo sguardo. Fissai l’attenzione sugli occhi, constatando che tutti si muovevano in sincronia e nella stessa direzione: eppure, in quella posizione, l’uno non poteva vedere l’altro, era evidente che seguivano «qualcosa» che tutti vedevano e che si spostava nell’aria, davanti a loro. Eguale sincronia nell’alternarsi dei sorrisi e delle espressioni addolorate: nel colloquio la Gospa, se davvero di Lei si trattava, alternava parole amorevoli ad avvertimenti inquietanti e i ragazzi reagivano all’unisono. Ma, lo dicevo, vista la posizione, non era possibile che si spiassero e si imitassero a vicenda. In perfetta contemporaneità fu anche la fine, dopo circa un quarto d’ora. I sei riebbero il volto di sempre, non più trasfigurato, ritrovarono la voce udibile anche da noi per una preghiera, si alzarono e si allontanarono. Raggiungevano il francescano, loro padre spirituale, che li attendeva nella casa parrocchiale e a lui davano relazione dell’incontro e comunicavano il «messaggio». Non conoscendo il croato, per giunta nella particolare forma dialettale parlata in Erzegovina, non fui in grado di constatare di persona quanto mi avevano assicurato quei religiosi. I ragazzi, cioè, venivano interrogati subito e separatamente: la coincidenza dei loro resoconti si aggiungeva alla coincidenza dei loro sguardi e delle loro mimiche facciali durante «l’Incontro».
    Trent’anni sono passati da quel giugno 1981 in cui tutto ebbe inizio, non sono più tornato in quei luoghi, ma non ho cessato di informarmi e, soprattutto, di imbattermi in chi vi era stato: gente di ogni età, condizione, livello culturale. Eppure protagonisti, tutti, di un’esperienza che considerano importante e non pochi addirittura decisiva. Ho visto vite cambiate, vocazioni religiose sbocciate, pratiche religiose riscoperte. Sulla «verità» di Medjugorje non si potrebbero avere dubbi, se le si applicasse il criterio enunciato da Gesù stesso: «Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo… Ogni albero si riconosce dal suo frutto…» (Lc 6,43). Tre decenni di esperienza mostrano quanto sia stato e sia spiritualmente abbondante e eccellente il raccolto prodotto da quell’albero cresciuto inaspettatamente nei Balcani.

    Ma, per Medjugorje, è avvenuto il contrario che per Lourdes o per Fatima, dove la negazione è giunta da atei, laicisti, anticlericali. Qui, entrambi i due vescovi succedutisi alla guida della diocesi hanno assunto un atteggiamento sempre più negativo, sino a parlare di «una delle maggiori truffe nella storia della Chiesa». Altrove, poi, la difesa delle apparizioni ha caratterizzato i cattolici tradizionalisti, mentre quelli cosiddetti «aperti» esprimevano dubbi. Anche qui, le posizioni sono invertite: sono i seguaci di mons. Lefebvre che negano polemicamente che possa essere «vera» una Madonna nei cui messaggi ravvisano quelle che chiamano «deviazioni eretiche conciliari». Credenti pubblicano dossier dal titolo Medjugorje: è tutto vero. Ma altri credenti replicano con instant book: «Medjugorje: è tutto falso». Lo stesso episcopato è diviso: vi è il vescovo (magari il cardinale, come quello di Vienna) che si reca di persona in pellegrinaggio e chi fa rispettare puntigliosamente ai suoi preti il divieto di Roma di guidare ufficialmente dei gruppi.

    Per la Santa Sede, Medjugorje è un dilemma tormentoso. Da un lato si riconosce con gratitudine l’abbondanza dei frutti spirituali, dall’altro lato non si dimentica il vulnus al diritto canonico, con un tale movimento mondiale combattuto dagli ordinari del luogo, cui spetta il discernimento. Al punto in cui si è giunti, una sconfessione ufficiale della verità dei fatti da parte di Roma sarebbe una catastrofe sul piano pastorale. Ma catastrofico sarebbe anche il contrario: una smentita ufficiale, cioè, della posizione di due vescovi che negano senza esitazione la soprannaturalità e parlano non di miracoli, ma di truffe e inganni. Questo avrebbe effetti inediti e imprevedibili sul diritto ecclesiale. Non c’è da invidiare, davvero, il cardinal Ruini, responsabile della commissione ufficiale d’inchiesta: è possibile che neanche la sua lunga esperienza e la riconosciuta prudenza riusciranno a chiarire questa sorta di «mistero» del rosario che sembra, al contempo, «gaudioso» e «doloroso».

    In conclusione salutandoti ti invito a vedere questa testimonianza, rilasciata anch’essa pochi mesi fa, sinceramente pensi che satana possa cambiare così una persona? Perché se la risposta è “SI” ci sono molte ma molte persone di cui stare attenti.

    http://youtu.be/kr_fqywoT-0

    Pace e Bene a tutti!

  • Levino scrive:

    Leggendo bene quello che i ” veggenti ” hanno dichiarato, anche per iscritto, c’è una cosa che mi ha colpito : ad un certo punto, i veggenti invitano i fedeli a toccare la Madonna con le mani. I fedeli non la vedevano ma i veggenti ” sì ” , ed essi guidavano le mani dei fedeli dicendo cosa stavano toccando. Il particolare che mi ha colpito, oltre al totale mancanza di rispetto per Maria, è il fatto che alcuni veggenti e anche i fedeli,avevano le mani ” strane “, come ” addormentate ” . Ebbene, se qualcuno di voi ha partecipato ( e spero proprio di no ) a qualche seduta spiritica, sa benissimo che le mani , le dita, le braccia diventano come intorpidite, addormentate, qualche volta gonfi. Io, purtroppo lo so benissimo. Allora mi sembra proprio strano che toccare ” la Madonna ” produce un tale effetto ! Mi pare che più che toccare la madonna, essi hanno toccato il demonio ! Anche perché un veggente dichiarava ad un altro che la ” Madonna era diventata nera, sporca ” ! Tutto questo è stato scritto e firmato dai veggenti.

    Per quanto riguardo i due Vescovi, essi hanno fatto solo il loro dovere, con coscienza ! Cosa che non si può dire di certi frati e preti che frequentano Medjugorje. La Chiesa, con 30 anni di ritardo vuole prendere una decisione che già i Vescovo aveva preso dopo aver creato una commissione di 50 persone per indagare sul fenomeno. La competenza per decidere se una apparizione è vera oppure no appartiene al vescovo locale . Questo lo dice la Chiesa ! ( non io ) Perciò il cardinale Ratzinger nel 1985 aveva vietato il pellegrinaggio a Medjugorje. Ovviamente senza successo. !

    Adesso deve decidere : purtroppo c’è di mezzo non la fede o le opere buone ma i soldi. Tanti soldi !!!

    Il demonio si sta divertendo un mondo !

    Quando ai presunti miracoli, il demonio ha ancora il potere di farli ! Non lo dico io ma lo ha detto Gesù !

  • mary scrive:

    Carto Petrus, ho visto il filmato che mi hai proposto. Con tutto il rispetto, siamo seri! La fede non si fonda sul chiasso mediatico di questo tipo. La storia è sempre la stessa: l’albero ha dato buoni frutti. Ma ne siamo veramente sicuri? Anche Biancaneve è stata ingannata dall’apparenza di quel bellissimo frutto e dai modi persuasivi di chi gliela porgeva… e questo vale anche per Adamo! Perciò andiamo a scoprire se il SEME che ha dato origine a quell’albero è buono. Nel caso in questione lo vedremo soprattutto dall’attendibilità dei veggenti, SE VOGLIAMO PRENDERE LA COSA SERIAMENTE, altrimenti trasformiamo le cose sacre in sacrilegi per non dire altro. Ti sembra che l’ultimo comportamento della presunta veggente che non ha consegnato i “segreti” alla Commissione sia degno della minima fiducia? Dai, concentrati su questo e non su storie che non sai da dove vengono e che fine fanno! LA FEDE E’ UNA COSA SERIA e come tale va trattata. Vescovo,tu continua a dire la verità e poi il Signore farà il resto!

  • Petrus scrive:

    Cari Levino e Mary, ho ben capito che qualsiasi cosa si possa dire per voi Medjugorie è un “clamoroso falso”. Ognuno è libero di mantenersi nelle proprie idee ma alcune considerazioni che abbiamo fatto assieme su queste pagine avevano il solo scopo di essere le più obbiettive possibili e cercare di fare un po’ di chiarezza anche se so’ che è difficile e ovviamente l’ultima parola non spetta certo a noi. Inutile che io continui a ripetere le stesse cose voi vi tenete le vostre idee come io le mie considerazioni. Certamente Mary è vero che la Fede è una cosa seria ma perché le apparizioni mariane se autentiche non sono una cosa seria?
    Se Dio permette ed ha permesso in passato alla Madonna di guidarci attraverso apparizioni Chiesa riconosciute a partire da Guadalupe e passando per Fatima, La Salette Lourdes ecc.
    Se Mary pensa che il filmato in questione che racconta di una conversione è cosa da poco dico che non vi è alcun miracolo più grande di una conversione del cuore a Dio.Riguardo invece ai veggenti come tu dici, solo Dio conosce i cuori delle persone, non credere a tutto quello che leggi e che si dice sulla vita dei veggenti di Medjugorie molte, troppe cose vengono dette solo con l’intento di buttar fango. In un mio post precedente parlai dei veggenti de la Salette ti invito ad andare a leggere la loro storia se non la conosci ancora. Eppure la Chiesa non ha mai dubitato di quelle apparizioni e le ha riconosciute.
    Pace e bene a tutti!

  • teresa scrive:

    rispondo ai vostri commenti e a tutti dico se ci metessimo a pregare e invocare loSpirito santo affinche la chiesa riceva luce e verita .DIO e verita peril resto lasciamo fare alla chiesa .D’ALTRONDE NESSUNO E OBBLIGATO A CREDERE ALLE RIVELAZIONI PRIVATE PACE E BENE PS PREGATE PREGATE PREGATE

  • mary scrive:

    Cara Teresa, anch’io ti dico: PAROLE SANTE! Con Petrus, invece, chiarisco che non ho mai scritto che le apparizioni mariane non sono una cosa seria. Lo sono, eccome! Ecco perchè dobbiamo affidarci esclusivamente alla valutazione della Chiesa e non ad altro. Perciò ti riformulo la domanda a cui non hai dato risposta: come giustifichi il fatto che la presunta veggente non ha consegnato i presunti segreti alla Commissione? La Commissione rappresenta la Chiesa, il Papa: come mai non c’è stata UBBIDIENZA? Tutti noi sappiamo come Dio ha punito il primo peccato di Adamo, la DISUBBIDIENZA, e l’umanità ne ha portato e ne porterà le conseguenze. Quindi questo è un grosso peccato! E lo è ugualmente se disubbidiamo alla Chiesa, a cui Gesù ha dato il POTERE e l’INCARICO di legare e sciogliere. Tutto questo se siamo cattolici, a meno che non vogliamo costruirci una religione a nostro uso e consumo. Ti prego di rispondere alla domanda diretta che ti ho fatto. Grazie!

  • Petrus scrive:

    Allora Mary non capisco perché insisti con quest’assurdità che i veggenti si siano rifiutati di consegnare i segreti alla Commissione. E’ assolutamente un falso! dove leggi certe cose non lo so. Per quello ti avevo consigliato di non credere a tutto quello che si legge e si sente sui veggenti proprio per questo motivo. Sono tutti pronti come avvoltoi, e parecchi giornalisti cattolici in prima fila, ad attendere un passo falso di uno dei veggenti per dire:” ecco le apparizioni non possono essere vere perché tal veggente ha fatto la tal cosa”. Mi dico, Dio è davvero misericordioso e fortuna che non sia io a dover giudicare certi comportamenti.
    Ma aggiungo se anche fosse che ora in questo momento un veggente commettesse il peggior peccato che si possa commettere ciò non confermerebbe che le apparizioni siano false. A chi la pensa così forse sfugge il grande dono del libero arbitrio che ognuno di noi possiede fino alla morte. Ti avevo invitato ad approfondire la conoscenza dei veggenti de la Salette proprio per questo motivo.
    Un esempio su tutti: il caso Milingo che fece molto scalpore e fu poi scomunicato da Paolo Giovanni II, dopo svariati richiami ed aiuti che ricevette, non inficia certo tutte le giuste prediche che il Sacerdote Milingo fece in passato o le sue confessioni o tutto il bene che portò col suo ministero in tanti anni di attività. Se successivamente ha peccato e si è distaccato dalla Verità questa è una questione di cui solo lui renderà conto a Dio.
    I Veggenti di qualsiasi apparizioni si tratti (e mi riferisco ovviamente a quelle che la Chiesa ha già riconosciuto) non sono certo diversi dagli altri uomini, sono anch’essi peccatori ed in continuo cammino verso la perfezione della santità a cui tutti i cristiani sono chiamati. Dio li sceglie nel Suo progetto Divino affinché essi siano testimoni e portatori di messaggi straordinari ma la loro esistenza è fatta come la nostra di cadute, di fatica e di sudore. Chi pensa diversamente sbaglia.
    Quindi concludendo ribadisco che non sono mai stati chiesti ufficialmente, fino ad oggi, dalla Commissione di indagine, i 10 segreti, chi afferma ciò afferma il falso. Secondo, i veggenti sono persone come tutte noi se qualcuno di loro cadesse in qualche trappola satanica per buttar fango sulle apparizioni ciò non mi stupirebbe ma non mi farebbe affatto cambiar idea sulla veridicità dell’evento.
    Terzo ed ultimo, considera che in questa situazione i veggenti sono ben 6 persone, quindi molto difficile che fingano tutti e 6 da ben 30 anni, o che tutti e 6 abbiano intenzioni fraudolente ecc… ma comunque qui si cadrebbe in un altro ben più lungo argomento.
    Un saluto a tutti.

    • Gianluca Barile scrive:

      Caro Petrus,
      ribadisco quanto riportato in un mio commento precedente: la Commissione Ruini ha chiesto i 10 segreti ad una delle veggenti, ma questa si è rifiutata di consegnarli.

  • mary scrive:

    Caro Petrus, ho letto la storia dell’apparizione della Madonna a La Salette come tu mi hai suggerito di fare e ti ringrazio. La riassumo brevemente per ragioni di spazio. Nel 1846 la Madonna apparve a due pastorelli, Melanie Calvat e Maximin Giraud. L’anno successivo fu istituita dal Vescovo una commissione che nel 1848, al termine dei suoi lavori, diede parere favorevole. I pastorelli furono interrogati e fu chiesto loro di rivelare i due segreti che la Madonna aveva dato. Subito Melanie e Maximin li scrissero e li consegnarono, anzi insistettero perchè i testi fossero direttamente inviati al Papa. Questo avvenne e il 19 luglio 1851, il quinto anniversario dell’apparizione, il VESCOVO DIOCESANO, a seguito del parere favorevole anche del Papa Pio IX, APPROVO’ UFFICIALMENTE le apparizioni de La Salette. Caro Petrus, con tutto il rispetto e non voglio polemizzare, anche perchè non è il caso di farlo sulle cose di Dio! E’ solo questione di ricerca della Verità: penso che la storia dei veggenti di Medjugorje sia del tutto opposta a quella de La Salette. Hai ragione quando mi consigli di non credere a tutto ciò che si scrive su Medjugorje e sui veggenti. Infatti lo faccio: non ascolto i media ma lo devi fare anche tu! Ecco perchè non mi puoi proporre quel video per attestare che le cose sono vere. Per me conta ciò che dirà la Chiesa e per ora do la mia fiducia al Vescovo e SOLO A LUI! Perciò anch’io ti consiglio di leggere “LA VERITA’ SU MEDJUGORJE” scritta dal Vescovo di Mostar Duvno nel maggio 1990. E dovrebbe andar da sè che ciò che scrive l’autorità ecclesiastica preposta a svolgere questo compito sia degna di ascolto e di fiducia! E non dimentichiamo che a tutt’oggi ben 3 commissioni hanno già dato parere negativo e da ciò che ho letto in questo blog il Vescovo ha confermato questo giudizio un mese fa, se ho capito bene. Mi chiedo e lo chiedo a tutti: che interesse avrebbe questo povero Vescovo a lottare così tanto, se non per amore della Verità e in difesa della Verità, quando la propaganda mondiale è tutta contro di lui e nessuno ascolta la sua voce, “veggenti” compresi? Teresa, hai ragione, preghiamo tanto perchè lo Spirito Santo intervenga a far luce su tutto e che il popolo di Dio si ricomponga in un solo ovile e con un solo Pastore! Chiedo scusa se sono troppo insistente sulle mie posizioni, ma amo la Chiesa come Corpo di Cristo e tutta questa divisione mi dà tanta sofferenza! Petrus, sarebbe bellissimo se fosse tutto vero, te lo dico col cuore, ma Gesù ha lasciato una guida per noi quando ha istituito la Chiesa e noi abbiamo il DOVERE di seguire QUELLA VIA, non altri sentieri perchè non sappiamo dove ci portano! Ecco che si ritorna all’UBBIDIENZA, principio fondamentale! Vi abbraccio tutti: non disperdiamoci e difendiamo la pace tra noi!

  • Petrus scrive:

    Non vedo più la mia risposta che era in coda di approvazione ma non me la fa ripostare dicendomi che esiste già. Chiedo lumi al sig. Barile.

    grazie

  • teresa scrive:

    cCara Mery e carissimi tutti rispondo atutti voi interessati nella questione non ve dubbio che Gesu ama l’obbedienza lo disse anche a suor Faustina kowalska in un dialogo llo disse PADRE PIO ECC ECC …Percio hnno sbagliato a non consegnare i messaggi alla chiesa Caro PETRUS lo conferma anche GIAN LUCA BARILE che e VERA la notizia Percio cerchiamo di stare dalla parte della verita LO sAPETE CHE ILDIAVOLO SA FARE BENE IL SUO LAVORO E SI PRESENTA COME ANGELO DILUCE?? SALUTO TUTTI CNIL BACIO SANTO……………

  • Petrus scrive:

    Cara Mary anche io ovviamente amo la nostra Chiesa Cattolica Romana e mi sottometto al suo pronunciamento definitivo riguardo Medjugorie. Quando ti ho invitato a conoscere la storia della Salette era appunto per analizzare la vita che ebbero i 2 veggenti dopo le suddette apparizioni. Questo per rispondere a chiunque addita i veggenti come persone non degne di portare il messaggio di Maria per la loro condotta morale, che comunque ad oggi non presenta “macchie rilevanti” nonostante molti vogliano farlo credere. In secondo luogo se la Santa Sede ha istituito una Commissione vuol dire che non si è totalmente fidata delle considerazioni tratte dal Vescovo locale se così non fosse non sarebbe stata necessaria l’istituzione di una commissione esterna addirittura alla CEJ. Questo non è mai avvennuto in precedenti apparizioni dove invece la sola parola del vescovo locale fu quella definitiva.
    Chiedetevi perché in questo caso non è così. Entrambi i Vescovi locali sono stati difatto sconfessati, nel loro perdurare ad affermare con certezza che i veggenti non vedano la Madonna, dal preciso momento in cui il Vaticano ha dato tutto in mano alla commissione.
    Conoscendo da vicino la situazione Medjugorie da molti molti anni, e non solo ora che tanto chiasso sta facendo nel mondo cattolico e non,ribadisco che pur parlando con persone vicino ai veggenti non mi è stato confermato che si siano rifiutati di consegnare i segreti se affermate il contrario (mi rivolgo anche al Dott. Barile) fateci la gentilezza di riportare fonti attendibili di tali affermazioni.
    In conclusione aggiungo, ed ovviamente è solo un mio personale pensiero, che i veggenti essendo essi dei laici non hanno alcun “obbligo” di obbedienza alla Chiesa, come invece ha un sacerdote o un religioso, se essi si mantengono nelle verità dei dogmi e della Fede cattolica. Mi spiace dirlo: se mi apparisse Maria la Madre di Gesù e mi rivelasse alcuni segreti riguardanti il futuro dell’umanità e mi chiedesse di non rivelarli a nessuno senza il suo permesso, beh nemmeno il Papa, se pur con dispiacere, mi farebbe cambiare idea. Ora voi direte la Madonna non chiederebbe mai di disubbidire al Papa. Nel passato abbiamo assistito ahimè riguardo ai segreti di Fatima ed al terzo in particolare in cui la Madonna chiese che fosse rivelato addirittura nel 1960 ma cos’ non accadde.
    Spesso gli uomini anche quelli di Dio commettono errori mentra la Madonna giudata da Dio sa sempre come e quando agire.
    Ognuno, come ho già ripetuto, resti della propria opinione ma abbiate almeno la carità cristiana di valutare ogni cosa con cuore puro e senza pregiudizi. Personalmente mi auguro che la Chiesa giunga presto ad una conclusione, e per questo prego, affinché la Verità di Cristo trionfi come sempre ha fatto e farà nella Storia.
    Un Buon Agosto, spero di ferie, a tutti voi e che Dio accompagni ogni vostra azione.

  • alex scrive:

    Ah un’ultima domanda…e se succedesse qualcosa come faremo per venire a saperlo da fonti possibilmente cristiane e attendibili? sà… impararlo dai tg non sarebbe molto decoroso visto che il più delle volte anche loro fanno del sensazionalismo o filtrano solo quello che può attirare pubblico liù che riportare la cronaca dei fatti in maniera attinente alla verità!

    • Gianluca Barile scrive:

      Conoscendo la serietà dei componenti della Commissione Ruini e la riservatezza del Cardinal Levada, il Prefetto dell’ex Sant’Uffizio che dovrà relazionare in proposito al Santo Padre, possiamo essere certi che non trapelerà nulla al riguardo sino al pronunciamento ufficiale della Santa Sede.

  • Gianluca Barile scrive:

    Gentile alex, rispondo con molto piacere alle sue domande.
    intanto, chiarisco che solo una veggente è stata sinora ascoltata dalla Commissione Ruini; si tratta di quella che avrebbe ricevuto direttamente dalla Vergine i segreti scritti su una pergamena.
    A mio avviso, la Chiesa esprimerà il proprio giudizio basandosi sui fatti e non sui capricci di questo o quel presunto veggente.
    Certamente, la disobbedienza non gioca a favore della presunta veggente e degli altri protagonisti di questa vicenda.
    Sui tempi in cui il Vaticano si esprimerà, io credo che ciò avverrà entro e non oltre l’estate prossima.
    Qnt al Santo Padre, spetta naturalmente a Lui l’ultima parola; Egli è il Papa e non deve chiedere il permesso a nessuno per pronunciarsi.
    Tecnicamente, sarà l’ex Sant’Uffizio ad espimersi, ma naturalmente in nome e per conto del Papa e con il Suo avallo.
    Spero di essere stato esaustivo.
    La saluto cordialmente

  • mary scrive:

    A questo punto credo che la faccenda che riguarda il rifiuto di consegna dei “segreti” da parte di una “veggente” sia stato abbondantemente chiarito. La giustificazione che dà Petrus, e cioè che i “veggenti”, essendo dei semplici laici e non dei religiosi o sacerdoti, non siano tenuti all’obbedienza alla Chiesa mi sconcerta e non poco. Ma non sono un teologo e perciò chiedo gentilmente lumi al dott. Barile. Intanto colgo l’occasione per raccontare un fatto, documentabile, che abbiamo vissuto nella città dove abito. Qualche anno fa una persona cominciò a divulgare messaggi attribuendoli alla Madonna e a Gesù. Riuscì a conquistare la fiducia di un parroco che l’accolse, la seguiva e invitava i fedeli anche nelle sue omelie a fare altrettanto. L’evento intanto si stava propagando anche .oltre i confini della diocesi e il Vescovo fece le sue indagini, alla fine delle quali giudicò i fatti delle imposture. Impose la fine di tutto ciò che stava accadendo al Parroco, al veggente e a tutti i fedeli. Il Parroco ubbidì, il veggente no e i fedeli alcuni sì e altri no. Negli anni l’evento ha continuato ad espandersi e a tutt’oggi esiste un sito con tanto di seguito a livello nazionale, pubblicazioni, gruppi di preghiera e incontri. Naturalmente io non ho mai avuto il minimo dubbio su ciò che dovevo fare e cioè fidarmi del Vescovo e ubbidire cme mi era stato chiesto. Chiedo a chi legge: pensate che avrei potuto anche fare il contrario? P.S. Il veggente in questione si definisce nel suo sito un convertito di Medjugorje!

    • Gianluca Barile scrive:

      Gentile mary,
      intanto La ringrazio per avermi interpellato.
      Risponderò al Suo quesito in modo sintetico e, mi auguro, chiaro: chiunque abbia ricevuto il Battesimo è tenuto all’obbedienza verso i propri Pastori (Parroco, Vescovo, Papa).

  • Petrus scrive:

    Innanzitutto scusatemi se ho risposto solo dopo alcuni giorni ma mi trovo in vacanza e non uso quindi internet frequentemente.

    Cara Mary il tuo ragionare è prudente e quindi molto buono. Riguardo a tutto ciò che sa di “soprannaturale” non sei infatti obblilgata a credere a nulla se non a Cristo Figlio di Dio morto e risorto per la nostra salvezza. Ben vengano le tue osservazioni ma credimi che le cose non sono così categoriche come le descrivi tu e mai lo sono state sia nella storia dell’uomo e della Chiesa. L’obbedienza ai propri pastori è ovviamente importante, se ci si mantiene all’interno dell’ambito della Fede. Nello specifico, sul rifiuto della veggente di consegnare i segreti, se tale rifiuto c’è stato, può benissimo aver esposto a suo malincuore l’impossibilità di far conoscere agli uomini tali segreti finché non si siano avverati. Sono sicuro che non vi è alcuna malafede da parte di nessuno dei sei veggenti. Mi sarebbe piaciuto da parte del Sig. Barile una risposta più da teologo che da semplice cattolico ricordando alla Sig. Mary gli svariati casi di Santi proclamati tali dalla nostra Chiesa Cattolica che forse non lo sarebbero stati passando dal vostro filtro cos’ schematico e critico.
    Voglio ricordare ad entrambi che un grandissimo santo come P. Pio di cui nessuno ad oggi, dentro la Chiesa, oserebbe metterne in dubbio l’autenticità e la veridicità degli eventi soprannaturali a cui andò incontro nella sua vita, con un preciso decreto del Sant’Uffizio, fu dichiarato il “non constat de supernaturalitate” e furono invitati i fedeli a non recarsi più nè a San Giovanni Rotondo né dal Frate stigmatizzato. A questo punto chiedo io al teologo Barile la Chiesa di allora si sbagliò e poi successivamente fu fatto addirittura santo? come mai? allora le diverse commissioni possono sbagliare come ogni uomo può fare. Perché padre Pio si rifiutò di obbedire a Padre Gemelli che chiedeva di visionare le stigmate pur sapendo l’importanza del Padre stesso medico, psicologo e all’epoca consulente del Sant’uffizio. Seguendo la tua logica cara Mary, Padre Pio venne meno alla prova dell’obbedienza e quindi in quel gesto si sarebbe configurata l’intera falsità della sua missione. Invece la verità era ben diversa.
    Concludo quindi riportandovi un estratto di quello che vi ho descritto riguardo a Padre Pio, in modo che anche Mary venga a conoscenza di alcuni particolari che non credo conosca, ribadendo che sono state molteplici nel passato le situazioni simili a quella di Padre Pio, (per inciso Padre Gemelli si espresse in modo nettamente contrario anche riguardo a Natuzza Evolo, da poco scomparsa, invitando i parenti a rinchiuderla in una sanatorio mentale mentre seppur non ancora pronunciatasi la Chiesa nei suoi pastori e vescovi è unitamente concorde nel ritenere la vita di Natuzza una Santa vita che attende solo di essere innalzata alla gloria degli altari) volendo significare che una rotindine non fa davvero primavera e che bisogna andarci veramente cauti nel giudicare fatti e persone legando le nostre convinzioni solo a semplici singoli episodi.
    Dio vince sempre e quindi sono convinto che trionferà anche a Medjugorie dove i veggenti nell’arco di 30 anni hanno dato segno più di una volta di fedeltà, devozione ed ubbidienza alla Chiesa sotto il regime comunista. Quindi smettiamo i panni di un “falso bigottismo” ed impariamo ad analizzare i fatti nella lora interezza, e non mi stancherò mai di ripertelo,considerando sempre i frutti portati.

    Nel 1920 padre Agostino Gemelli, medico, psicologo e consulente del Sant’Uffizio, fu incaricato dal cardinale Merry Del Val di visitare padre Pio ed eseguire “un esame clinico delle ferite”. Il Segretario del Sant’Uffizio, chiamato in causa per via dei sospetti su presunte attività scandalose del cappuccino, scelse il Gemelli, è dato supporre, sia per le sue conoscenze scientifiche, sia per i suoi studi specialistici sui “fenomeni mistici”, che aveva condotti sin dal 1913.
    Il frate rifiutò la visita adducendo che mancava l’autorizzazione scritta del Sant’Uffizio. Furono vane le proteste di padre Gemelli che, incaricato dal Sant’Uffizio e inviato di persona dal cardinal Merry Del Val riteneva di avere il diritto di effettuare un esame medico delle stigmate. Mario Guarino interpreta questo rifiuto come un’implicita ammissione di colpa da parte di padre Pio[18]. Il frate, sostenuto dai suoi superiori, condizionò l’esame ad un permesso da richiedersi per via gerarchica, disconoscendo le credenziali di padre Agostino Gemelli, che comunque era in missione ufficiale. Questi abbandonò dunque il convento, irritato e offeso.
    Padre Gemelli espresse quindi la diagnosi:

    « È un bluff… Padre Pio ha tutte le caratteristiche somatiche dell’isterico e dello psicopatico… Quindi, le ferite che ha sul corpo… Fasulle… Frutto di un’azione patologica morbosa… Un ammalato si procura le lesioni da sé… Si tratta di piaghe, con carattere distruttivo dei tessuti… tipico della patologia isterica »

    e più brevemente lo chiamò “psicopatico, autolesionista ed imbroglione”; i suoi giudizi, che come si è visto non potevano contare sull’esame clinico rifiutatogli, avrebbero pesantemente condizionato, per l’autorevolezza della fonte, la vicenda del frate.
    Come risultato di questa vicenda, il 31 maggio 1923, arrivò un decreto vero e proprio in cui si pronunciava la condanna esplicita. Il Sant’Uffizio dichiarava il non constat de supernaturalitate circa i fatti legati alla vita di padre Pio ed esortava i fedeli a non credere e a non andare a San Giovanni Rotondo. La formula specifica utilizzata, nel linguaggio ecclesiastico, equivale ad asserire che al momento non sono stati evidenziati elementi sufficienti ad affermare la soprannaturalità dei fenomeni, pur non escludendo che possano esserlo in futuro[19]. Il decreto venne pubblicato dall’Osservatore Romano, organo di stampa del Vaticano, il 5 luglio successivo e subito ripreso dai giornali di tutto il mondo.

    Questa persona oggi è un Santo della Chiesa Cattolica Romana, San Pio da Pietralcina.
    La Chiesa sbagliò al tempo del Gemelli o quando lo proclamò Santo?
    Pace e Bene a tutti!

    • Gianluca Barile scrive:

      Caro Petrus,
      Lei chiede un intervento da teologo quando basta quello da cattolico.
      Non c’è bisogno di grandi dissertazioni quando un argomento è trattabile con parole ed esempi accessibili a tutti, senza tecnicismi e scevro da ogni schema.
      Non dimentichiamo, a proposito di apparizioni mariane, che non è un caso se la Madonna è sempre apparsa a persone umili e ignoranti…
      Qnt a Padre Pio, sappiamo tutti benissimo che nei suoi confronti furono commesse molte ingiustizie (ma Padre Gemelli non aveva alcun permesso scritto, comunque, per vedere le stimmate e al Frate era stato proibito di mostrarle a chiunque non fosse autorizzato per iscritto dal Vaticano…), ma mai disobbedì, come hanno fatto i presunti veggenti di Medjugorje, al suo vescovo e alla sede apostolica.
      Anzi, Padre Pio era solito redarguire molto severamente coloro che parlando con lui osavano criticare le scelte dell’ordinario del luogo e del Vaticano.
      Buona Assunzione di Maria!

      • Petrus scrive:

        Buon Assunzione anche a Lei caro Barile e grazie sempre per la sua pazienza e attenzione nelle risposte.
        Ovviamente estendo gli auguri a tutti i lettori.

      • mary scrive:

        Buona Festa dell’Assunzione a tutti! Caro Petrus, ho letto quanto hai scritto e anch’io in risposta metto in evidenza l’obbedienza di Padre Pio, obbedienza che tu ritieni semplicemente importante, mentre io la ritengo fondamentale. Ecco perchè siamo in divergenza sulla faccenda di Medjugorje: partiamo da presupposti differenti! Chiedo: se non ci fossero regole ben precise, anche e soprattutto all’interno della Chiesa, quali sarebbero i nostri punti di riferimento? Ciò che dicono questi e quelli? No, non andiamo in balia delle persone e stiamo ben stretti ai nostri Pastori! Tu dici che a volte anche loro sbagliano. Bene, anche se così fosse, stiamo ugualmente all’ubbidienza. In questa eventualità ci penserebbe il Signore a far emergere la verità. La realtà che stiamo esaminando, però, purtroppo si presenta in maniera totalmente diversa da come dovrebbe essere: sia i presunti veggenti di Medjugorje che i loro sostenitori PRETENDONO che gli si creda, senza se e senza ma, costruendosi delle regole tutte loro e bocciando le motivazioni dell’Autorità ecclesiastica senza averne mai preso visione! I fedeli di Medjugorje credono A SCATOLA CHIUSA a delle persone, tra l’altro sconosciute, e non si fidano dei fratelli che il Signore ha scelto per guidare la Sua Chiesa! Un’ultima considerazione: per ciò che riguarda il rifiuto da parte dei “veggenti” di consegnare i segreti, tu, Petrus, scrivi che potrebbe giustificarsi con l’impossibilità di far conoscere agli uomini tali segreti FINCHE’ NON SI SIANO AVVERATI. Ma, scusa, dopo che si avverano i fatti, rivelano i segreti? Non faccio commenti a questa affermazione perchè si commenta da sè. Vorrei ancora porti una domanda: perchè metti in dubbio che questo rifiuto ci sia stato?

  • Luigi scrive:

    Io sono scettico-prudente sulle apparizioni di Medjugorje, fino a qualche tempo fà ero abbastanza favorevole,soprattutto influenzato dai molti Media che ne fanno scontatamente e imprudentemente apologia, ma leggendo quello che dice Mons. Gemma e soprattutto venendo a conoscenza dei fatti da lui riportati su alcuni veggenti, mi sono posto una domanda semplicissima: se io fossi uno dei “veggenti” come cambierebbe la mia vita?
    Io ritengo che anche un semplice sconfinamento reale nel soprannaturale ,anche ben inferiore a quello descritto dai veggenti, cambierebbe la mia vita, non mi basterebbe certo più restare nella buona “normalità” di vita ma graverebbe sopra di me una responsabilità qualitativamente infinita,con tutto ciò che dovrebbe conseguirne anche nei confronti del magistero e della gerarchia ecclesiastica.

    Pronto sempre a ricredermi, ma senza “fatti” decisivi o pronunciamenti ufficiali sempre meglio la prudenza,piuttosto guardando a Lourdes come culto a Maria e al suo insegnamento.

  • Enzo scrive:

    Anche se in ritardo ho letto con interesse alcuni Suoi articoli, signor Direttore, e li ho trovati fra i più equilibrati e corretti sull’argomento Medugorje.
    Con altrettanto interesse ho letto il commento del 5 luglio 2011, in cui trasmette la notizia ‘ufficiosa’, di Mirjana che non ha voluto consegnare i ‘famosi’ 10 segreti alla Commissione ordinata dal Papa, non riconoscendo sostanzialmente in essa alcuna validità (sic).

    Mi unisco a quei lettori che ritengono che a Medugorje non esista alcun segreto; che Mirjana non veda certamente la Madre di Dio; che nessuno dei veggenti sappia com’è fatta la Madonna! Troppo grande infatti è il divario fra il Soprannaturale, che avrebbe dovuto cambiare la loro vita e la conseguente condotta che hanno dimostrato.
    Alcuni amici, non più Megugorjani, con ragione hanno detto: “E questi sarebbero veggenti?”

    A tal riguardo, sono rimasto scioccato nel leggere le seguenti testimonianze che propongo col copia-incolla, e lascio il commento ai lettori.

    1- http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/03/25/esclusivo-abusi-sessuali-dietro-la-sospensione-di-padre-jozo-zovko/#comment-2228

    “Commento di Francesco on settembre 5, 2012 10:10 am
    …Altra cosa che mi lasciò perplesso, per rimanere in tema, fu il comportamento inumano di Ivan Dragicevic, uno dei veggenti. Dopo aver preso in casa una famiglia di profughi musulmani con numerosi bambini- facevano parte di un gruppo, circa duecento profughi tra croati e musulmani che assieme a Don Simo, parroco di Zivinice, avevo portato a Medjugorie con due pullman. Ebbene, dopo un paio di mesi che li ospitava, Ivan Dragicevic li ha mandati via, ovvero li ha caricati di forza in uno dei miei camion perché li riportassi nuovamente lì nella zona di guerra da dove erano scappati. I racconti che mi fecero i bambini contenti di andare via di lì e tornarsene in Bosnia, i racconti che mi fecero sul loro soggiorno a casa del veggente, di come erano stati trattati da paria, quasi da nemici, mi amareggiarono e mi confermarono quanto già pensavo di quel cialtrone”…

    2 – http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/03/16/esclusivo-fotografo-tedesco-immortala-tomislav-vlasic-mentre-scrive-un-messaggio-della-gospa-per-i-veggenti-di-medjugorje/

    “Un giorno, mentre [Walter Furhoff ] scattava delle foto al “veggente” Ivan Dragicevic, veniva minacciato di morte dallo stesso che si è passato un dito sulla gola, mimando il gesto di un coltello che la squarcia. Walter ha lasciato Medjugorje e non vi ha fatto più ritorno”.

    Quello però che maggiormente mi fa male è leggere articoli di sacerdoti [come p. Mario – 9 luglio 2011 at 14:21 – Ma è davvero un prete?] che anziché sostenere il vescovo del luogo al servizio della verità sui fatti, seguono e invitano a seguire questi fantomatici veggenti, diventati ricchi raccontando fiabe, e a frati disubbidienti sospesi a divinis o allontanati dalla Chiesa.
    Questo è un segnale nefasto. Che la Regina del buon Consiglio ci aiuti…

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